Fare sport con la mascherina Adesso si puo

Fare sport con la mascherina? Adesso si può

La Republica News
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Allenarsi e (forse) giocare a basket con una mascherina. Il futuro futuribile della palla a spicchi italiana passa anche dalla sperimentazione che la Reyer Venezia sta portando avanti da domenica scorsa, quando alcuni giocatori del suo roster hanno iniziato a indossarla in allenamento. I campioni d’Italia 2019 (ancora, tecnicamente, in carica, dopo l’annullamento del campionato scorso), ridotti all’osso dal Covid – 8 i giocatori fuori, più due membri dello staff – si sono allenati sotto canestro con le mascherine Sherpa, un presidio creato dal Politecnico di Torino in collaborazione con la commissione per l’attuazione del protocollo medico Fip e prodotto dalla Stamperia Alicese di Cavaglià. Si tratta di mascherine simili alle chirurgiche, ma che permettono di inalare oltre 200 litri d’aria al minuto, la quantità sufficiente ad un esercizio fisico di alto livello, mantenendo comunque elevate capacità di filtraggio. Dotate di due elastici ultraresistenti, sono perfette per gli sport di squadra in quanto permettono di lasciare inalterata l’intelligibilità del parlato. Il basket, e la Reyer sono pionieri di questa sperimentazione. Il coach Walter De Raffaele è componente della commissione Fip per il protocollo: “I ragazzi che l’hanno provata mi hanno dato un feedback molto positivo. È vero, abbiamo solo fatto allenamenti di tecnica individuale, sarà interessante capire quando inizieremo ad usarle in maniera più intensiva. Ma il primo passo fatto è stato ottimo. Vederle in partita? Non possiamo escluderlo. La nostra sperimentazione durerà circa quattro settimane”.Marco Barla, docente di geotecnica e referente alle attività sportive del Politecnico, in passato anche allenatore di basket, si spinge oltre: “Gli esperimenti che abbiamo condotto in laboratorio ci confortano: le mascherine Sherpa permettono di giocare a basket in sicurezza e di mantenere elevati standard nelle performance. Abbiamo visto che gli atleti con età superiore ai 16 anni perdono meno del 30% delle proprie capacità aerobiche. Sembra tanto, in realtà è una percentuale tollerabile in uno sport che è fatto di tante pause e che permette anche diverse sostituzioni in corso d’opera. Più problematico, ad esempio, sarebbe utilizzare queste mascherine in sport di endurance come il canottaggio, la corsa di lunga distanza, il ciclismo. Il basket, ma anche la pallavolo, per la loro natura sono ideali. Proprio stamattina ho ricevuto una chiamata dal mondo del volley. Anche a loro l’idea piace e inizieranno a sperimentarla a breve”. Le mascherine nascono soprattutto per permettere alle società giovanili e alla base di poter ripartire in sicurezza. I campionati “non di interesse nazionale” sono fermi. Grazie alle Sherpa, si potrebbe iniziare a ragionare sulla possibilità di riaprire almeno agli allenamenti. Alla fine della sperimentazione della Reyer, i risultati saranno a disposizione della commissione Fip per il protocollo e sottoposti successivamente all’ufficio sport del Governo. “Speriamo debbano servire per un breve periodo” ancora Barla, “ma finché non ci sarà un vaccino dovremo abituarci a una cosa così. Ben venga, se permette di riportare i ragazzi in palestra, in piena sicurezza. Non perdiamo solo lo sport di oggi, se il virus continua a rendere impossibile la ripresa dell’attività, ma anche quello di domani”. 

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