Fase 2, il Pd presenta il piano infanzia. Zingaretti: “La ripartenza abbia inizio dai bambini”

La Republica News

Dai centri estivi  ai progetti sperimentali di educazione e di cura messi in campo dai Comuni e dal Terzo settore, insieme alle Regioni; dal contrasto al digital divide, per assicurare a tutti i bambini e i ragazzi l’accesso agli strumenti digitali, sia a scuola che a casa, al potenziamento immediato dei servizi educativi e scolastici per l’inclusione dei bambini e ragazzi disabili e appartenenti ai gruppi sociali più vulnerabili; dall’estensione del bonus baby sitter ai congedi parentali più flessibili, fruibili con modalità “a ore” per accompagnare le famiglie che dovranno riorganizzarsi in questa nuova fase, senza che i costi di questa “riorganizzazione” ricadano sulle donne. Sono solo alcune delle proposte del “Piano per l’Infanzia” del Partito democratico, elaborato e discusso con una ventina tra i soggetti più rappresentativi del mondo della scuola, del Terzo settore, della sanità e delle istituzioni locali (Save the Children, Cittadinanza Attiva, Forum delle Famiglie, Alleanza per l’Infanzia, Associazioni Famiglie Affidatarie) che meglio conoscono e operano su questi temi. Perché la “ripartenza avvenga proprio dalle bambine e dai bambini, dalle ragazze e dai ragazzi”, spiega il segretario del partito Nicola Zingaretti. Un piano che il Pd ha messo a disposizione del governo, che in parte ha già trovato alcune risposte nel dl Rilancio, ma che rappresenta la base degli emendamenti che i dem presenteranno in Parlamento al decreto. Ci sono infatti ulteriori misure urgenti da costruire, che il Pd elenca punto per punto.repApprofondimento

Go to Source

Commenti l'articolo

Rispondi