Fase 2: Weart, innovazione tattile made in Italy per distanziamento sociale

Libero Quotidiano News

Condividi:

15 maggio 2020

Roma, 15 mag. (Labitalia) – “Il Covid 19 non ferma l’innovazione made in Italy per mantenere il distanziamento socile. Weart, soluzione che abbiamo creato qualche anno fa con l’obiettivo di digitalizzare il senso del tatto, è infatti diventata impresa della ‘Enterprises Factory’ e-Novia sin dalla fondazione”. Lo dicono in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia i co-founder Weart Guido Gioioso e Giovanni Spagnoletti. “Con Weart – spiegano – abbiamo definito un nuovo standard tecnologico sul mercato: grazie a questa tecnologia, le sensazioni tattili possono essere registrate e riprodotte in digitale con un grado di realismo mai raggiunto prima”.
“Si tratta – raccontano – di una tecnologia indossabile composta da due dispositivi: un microfono tattile, per registrare sensazioni come temperatura, pressione e texture di una superficie, ed uno speaker tattile, per riprodurre queste sensazioni sulla pelle di una persona. Grazie a questi due strumenti, Weart permette di vivere esperienze aumentate, aggiungendo, nelle interazioni a distanza, il senso del tatto, oltre a quelli della vista e dell’udito”. “In questo periodo storico – ricordano – Weart è uno strumento cruciale per consentire l’avvicinamento fisico tra persone in condizione di distanziamento sociale o lontane, trasmettendo il calore delle emozioni con un più ampio coinvolgimento sensoriale. Attraverso Weart è possibile realizzare videochiamate o contenuti audiovisivi aumentati con la percezione del tatto, e condividerli poi con un’altra persona distante, come oggi facciamo con foto e video sui social network”.
“La tecnologia – sottolineano Guido Gioioso e Giovanni Spagnoletti- è oggi impiegata in ambito medicale, per effettuare sessioni di telemedicina aumentate che permettono ad un medico di percepire i tessuti del paziente, e in ambito retail per far vivere ai consumatori esperienze tattili uniche, potendo ad esempio sentire al tatto le diverse finiture di un tessuto o un materiale non presente in-store”. “Oltre queste applicazioni di mercato – aggiungono – la tecnologia di Weart ha una portata rivoluzionaria nella digitalizzazione di materiali, nelle esperienze di gaming e di entertainment”. “Un impatto pervasivo, dunque, quello – chiariscono – di una tecnologia in grado di offrire un terzo senso, oltre ad audio e video, alla dimensione digitale ormai parte della nostra vita quotidiana, potenziando così le capacità umane e riducendo le distanze che ci separano”.

Go to Source

Rispondi