Fase 3: da Acri e Intesa Sp nuovi finanziamenti per liquidità agevolata a terzo settore

Libero Quotidiano News

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24 luglio 2020

Milano, 24 lug. (Adnkronos) – Iniziativa Sollievo, la convenzione sottoscritta da Acri e Intesa Sanpaolo per il sostegno agli enti del terzo settore nell’emergenza Covid-19 che ha già deliberato 4 milioni di euro, amplia l’offerta dei finanziamenti che potranno accedere al fondo rotativo messo a disposizione dalle Fondazioni di origine bancaria. Le organizzazioni del terzo settore potranno restituire il credito ottenuto in un numero maggiore di anni: i nuovi finanziamenti, della durata fino a 60 mesi (con 12 di preammortamento) e 132 mesi (con 36 di preammortamento), si aggiungono a quelli già esistenti e vanno da un minimo di 10mila a un massimo di 100mila euro.
Possono accedere ai finanziamenti dell’Iniziativa Sollievo le organizzazioni di terzo settore con sede legale e operativa sul territorio italiano, attive al 23 febbraio 2020 e rientranti nelle seguenti categorie: onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali e regionali, cooperative sociali, imprese sociali. “Nei prossimi mesi sarà cruciale sostenere il terzo settore, che continuerà a svolgere un ruolo determinante per la ripartenza del nostro Paese”, spiega Francesco Profumo, presidente di Acri. “Per questo, ascoltando i territori e le organizzazioni non profit, le Fondazioni di origine bancaria, in accordo con Intesa Sanpaolo, hanno stabilito di incrementare le risorse messe a disposizione per Iniziativa Sollievo, così da aumentare le opportunità di finanziamento dedicate al terzo settore”.
Carlo Messina, ceo e consigliere delegato Intesa Sanpaolo, sottolinea che “l’iniziativa realizzata con Acri ha da subito fornito un sostegno concreto al terzo settore che si è trovato in grande difficoltà per l’emergenza Covid-19. Con le nuove linee di credito vogliamo migliorare ulteriormente questo strumento di crescita e rilancio per gli enti non profit, riconoscendone il ruolo vitale nella nostra società”.



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