Favola Marine Neil Young e James Joyce vogliono battere Mourinho

Favola Marine, Neil Young e James Joyce vogliono battere Mourinho

La Republica News
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Il gran giorno è arrivato. Altro che Davide contro Golia: una sfida così non si era mai vista, nemmeno nella competizione a cui sono più legati i romantici del calcio, quella FA Cup che esiste dal 1871 (record mondiale) e in cui tutti sfidano tutti, con una squadra di dilettanti che può trovarsi di fronte le stelle della Premier League. E’ esattamente ciò che accadrà domenica alle ore 18 a Crosby, cittadina nei pressi di Liverpool: nel terzo turno della Coppa nazionale inglese, i padroni di casa del Marine affronteranno il Tottenham di Mourinho. Un club dell’ottava divisione contro uno in corsa per vincere la Premier League: un tale gap era difficile persino da immaginare.

Alle origini della favola

Da quando, lo scorso 30 novembre, il sorteggio ha accoppiato le due squadre, il Marine ha avuto un incredibile slancio di popolarità. Dalla BBC al Guardian, dal Times al Daily Mail, tutti i principali media di Oltremanica hanno parlato del piccolo club, fondato nel lontano 1894 e che ha preso il nome dal principale pub di Crosby, il Marine Bar & Kitchen. Un luogo in cui non si lavora certo sotto pressione: l’ex allenatore Roly Howard ha stabilito un primato mondiale, guidando i Mariners dal 1972 al 2005 per un totale di 1975 partite. Per arrivare ad affrontare il Tottenham di Harry Kane, capitano della nazionale inglese, i Mariners hanno passato sette turni di qualificazione: sono la seconda squadra di ottava divisione a spingersi così avanti nella FA Cup. Eppure, non saremmo qui a raccontarvi questa favola se nel primo match, contro il Barnoldswick Town, il guardalinee non avesse preso un abbaglio, convalidando il gol su punizione all’ultimo minuto di Hmami nonostante la palla dopo aver colpito la traversa non avesse interamente superato la linea di porta. Ma di Var e di Goal line technology, nel calcio di provincia, non vi è nemmeno l’ombra. E tutto sommato forse è anche meglio così.

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Quei celebri omonimi

Scorrendo la lista dei tesserati del Marine, ecco una nuova affascinante sorpresa: c’è Neil Young, ma non si tratta del celebre cantautore bensì dell’allenatore che lavora alle ferrovie e che della prossima partita ha detto: “Le possibilità di battere il Tottenham sono minime. Ma esistono, e questo ci basta”; e c’è anche James Joyce, difensore e operaio che può vantare addirittura due presenze internazionali, ai preliminari di Europa League con i gallesi del Llandudno, e che in un flusso di coscienza ha presentato al Daily Mail l’intera rosa dei Mariners, spendendo parole al miele per tutti i suoi compagni. In particolare per il portiere Bayleigh Passant, “il ragazzo più amabile che si possa incontrare”. Non sono vuote frasi di circostanza: l’estremo difensore è diventato una piccola celebrità dopo che, al fischio finale del precedente turno di Fa Cup contro l’Havant and Waterlooville, si è precipitato al market più vicino allo stadio per comprare birre per tutti. Senza nemmeno cambiarsi o fare una doccia. La foto con la sua presa salda sulle bottiglie è diventata virale e qualche giorno fa la Budweiser ha recapitato nello spogliatoio del Marine un frigorifero pieno di bottiglie. Ma in vista del Tottenham la dirigenza del club del Merseyside ha voluto fare le cose in grande e ha ingaggiato addirittura David Lynch. Il regista? Sì, ma non di cinema: un centrocampista proveniente dal Clitheroe e che resterà a Crosby appena 14 giorni. L’unico caso di non omonimia nel Marine riguarda il patron Kenny Dalglish: in questo caso si tratta proprio dello scozzese ex gloria del Liverpool.

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La lotteria per allenare

In casa dei Mariners era davvero tutto pronto per ospitare il Tottenham: la sala ricevimenti, che il club solitamente affitta per compleanni o matrimoni per 160 sterline, era stata adibita a spogliatoio per gli Spurs per rispettare il distanziamento previsto dalla normativa contro il Covid-19. Ma proprio il coronavirus ha rischiato di inguaiare il Marine: con le nuove restrizioni decise dal governo Johnson, il club ha dovuto invalidare i 500 biglietti venduti per assistere al match allo stadio Rossett Park. La disputa del match a porte chiuse avrebbe generato una mancanza di entrate totali quantificata in ben 100 mila sterline, linfa vitale per un piccolo club che già nel 2020 ha dovuto tenere per mesi chiuso il proprio impianto. Ma ecco il lampo di genio: il Marine ha annunciato che la vendita dei biglietti “virtuali” (al costo di 10 sterline) sarebbe proseguita e alla fine sarebbe stato estratto a sorte un vincitore, che avrebbe avuto la possibilità di allenare la squadra in una amichevole della prossima estate. Risultato? Ben 10mila tagliandi venduti, parecchi acquistati dai tifosi del Tottenham e uno persino da José Mourinho in persona. Anche se lo Special One non ha certo bisogno di mettere nel curriculum una esperienza in panchina.

Il soccorso delle big

Non è stato l’unico gesto galante da parte delle regali società della Premier nei confronti della Cenerentola dell’ottava divisione: quando il manager Young si è reso conto che avrebbe avuto enormi problemi a preparare la sfida da sogno, in seguito alle nuove restrizioni per contenere la nuova ondata del coronavirus che sta flagellando il Regno Unito ma anche a causa di temperature polari che hanno causato problemi alle strutture del club, l’Everton prima e il Liverpool poi hanno messo a disposizione i loro centri sportivi all’avanguardia. E Carletto Ancelotti, allenatore dei Toffees e grande esperto di trofei, tanto da aver intitolato la sua autobiografia “Preferisco la coppa”, ha anche fatto il suo personale in bocca al lupo ai Mariners. Ma con spirito bipartisan e per non dimenticare le buone maniere, ha avuto un pensiero anche per il collega Mourinho: un invito per una birra nella sua casa di Crosby dopo la partita. Per brindare al calcio e alla sua magia, comunque vada sul rettangolo verde.



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