Fca, riparte la fabbrica del Ducato. Gorlier: “Non è come accendere interruttore, riavvio graduale”

La Republica News

TORINO – Riparte la produzione alla Sevel di Atessa, primo grande stabilimento del gruppo Fca a riaccendere i motori dopo il blocco per l’epidemia.Nella fabbrica del Ducato sono tornati al lavoro questa mattina 6.000 dipendenti. “Non è stato come girare un interruttore – dice il responsabile europeo del gruppo Pietro Gorlier – perché il riavvio deve essere graduale e perché tutto deve avvenire avendo come priorità la tutela della salute di tutti”.Per arrivare a questo risultato è stato creato un protocollo condiviso e accettato dai sindacati. Nel solo stabilimento di Atessa sono stati sanificati 300 mila metri quadrati, e creati 600 punti per la disinfezione delle persone e dei materiali. Installati 15 maxi tabelloni per le informazioni video sulla sicurezza.All’ingresso della fabbrica i controlli con i termoscanner per cercare di garantire l’ingresso solo a chi sta bene in salute. A ciascun dipendente viene fornita ogni giorno una busta con mascherine chirurgiche e occhiali.”Lavoriamo quotidianamente con il governo e le autorità locali per rilanciare la produzione ma senza ammettere deroghe alla sicurezza delle persone”, dice Gorlier. Questa mattina alcune centinaia di dipendenti hanno ripreso il lavoro anche a Melfi, Mirafiori, Cassino e Pomigliano.La ripresa vera e propria avverrà, nel gruppo Fca come in tutti quelli del settore manifatturiero, nella mattinata di lunedì prossimo. “Il nostro riavvio graduale  – aggiunge Gorlier – proseguirà nelle prossime settimane anche in attesa che possa riprendere l’attività dei nostri concessionari”.

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