FdI, Arianna Meloni verso la candidatura alle Europee: “Preferirei di no ma sono un soldato”

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Dopo le polemiche per il suo nuovo incarico, Arianna Meloni risponde, smentisce i malumori interni al partito e si mette a disposizione per le Europee del prossimo: “Preferirei di no, ma sono un soldato”. La sorella della premier rompe il silenzio: “Non era più possibile rimanere dietro le quinte”, dice intervistata dal Corriere della Sera. Il riferimento è alla promozione arrivata nei giorni scorsi a responsabile della segreteria politica di FdI. Nomina arrivata su impulso della premier e che ha fatto piovere sulla accuse di “familismo” (Arianna Meloni è anche moglie del ministro Francesco Lollobrigida).

Per certi ruoli  – si giustifica  – servono persone che “che conoscono la politica e sanno fare quello che è richiesto, e io credo di esserne in grado”. E ancora: “È più onesto e serio avere un ruolo ufficiale, il che significa metterci la faccia e assumersi in pubblico responsabilità, che restare nell’ombra”. Meloni smentisce i malumori all’interno del partito, nonostante l’ala che fa capo a Fabio Rampelli (soprannominata ‘I Gabbiani’) abbia esplicitamente chiesto un congresso senza tuttavia contestare apertamente la nomina.

“Guardi – risponde a chi le chiede conto del mal di pancia – io nel partito conosco tutti, siamo davvero un gruppo che è non solo un partito ma un legame di vita. In FdI non esistono gruppi ho correnti definite , per dichiarazioni di singoli parlamentari”, minimizza. “Se uno con la storia di Rampelli volesse chiedere un Congresso, lo farebbe in prima persona: non è accaduto”, rimarca. “Anche perché – osserva ancora – non si è capito a che servirebbe oggi un congresso: c’è una leader indiscussa, la linea politica è condivisa, lo spazio per lavorare c’è in tantissimi ruoli e organismi”.

La sorella della premier non solo si difende, ma rilancia. Come? Mettendosi a disposizione per una candidatura alle elezioni europee del prossimo anno. Alla domanda su una sua disponibilità a mettersi in gioco, Meloni risponde: “Preferirei di no. Ma sono un soldato”. Un’ipotesi già circolata in passato e ora confermata dalla diretta interessata. Una sua candidatura consacrerebbe la rapida ascesa avvenuta nel giro di pochi mesi, iniziata con la nomina della sorella a capo del governo. Al momento, oltre ad essere responsabile della segreteria politica, Arianna Meloni è anche la titolare del dipartimento sull’adesione e componente del board della ricchissima Fondazione Alleanza Nazionale.

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