Fdi, Meloni all’attacco: “Centrodestra a pezzi. Da oggi al lavoro per rifondare la coalizione”

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Il giorno dopo l’elezione del presidente della Repubblica è quello della resa dei conti. Nel centrodestra, e non solo. Giorgia Meloni è tornata all’attacco dopo la scelta non condivisa di Matteo Salvini di appoggiare la candidatura bis di Sergio Mattarella. Il centrodestra esce “a pezzi” dalle elezioni per il presidente della Repubblica, e “per quanto mi riguarda a livello parlamentare non esiste più. Basta con questo Parlamento. FdI chiede che gli italiani ne possano scegliere un altro perché quello che emerge” dalla conferma di Mattarella al Quirinale “è che con questo Parlamento non puoi decidere niente di buono: non è più rappresentativo”, dice durante una diretta su Facebook. “Avevamo l’occasione vera di eleggere per la prima volta un presidente della Repubblica che rappresentasse la maggioranza degli italiani che votano centrodestra e che non hanno potuto mai esprime un presidente della loro area politica e culturale – aggiunge Meloni – Chi vota centrodestra in Italia non è un cittadino di serie B, un impresentabile, una persona inadeguata come racconta il centrosinistra”.

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E ancora, sempre sulla votazione per il presidente delal Repubblica. “A noi mancavano 55 voti ma si potevano trovare: avevo chiesto al centrodestra di presentare un nostro candidato alla terza chiama per dimostrare di avere i nostri voti, ma ci hanno detto che non era possibile, non c’erano le condizioni – continua Meloni su Facebook – Chi ha votato Draghi e prima Monti presidenti del Consiglio mi viene a dire che ci vuole un politico? Chi voleva un politico al Quirinale, perché ha sostenuto il nuovo governo invece di chiedere come noi le elezioni? Se avessimo votato, oggi avremmo un politico di centrodestra al Quirinale. Nessuno mi faccia la morale”. Anche perché, continua, “all’ultimo vertice del centrodestra eravamo tutti contrari alla rielezione di Mattarella. Tanto che ho fatto una battuta: ‘non possiamo votare no a Mattarella’, poi non so che è successo, e ancora non lo so”. Il Parlamento ha deciso di “barattare sette anni di presidenza della Repubblica con sette mesi di legislatura, per portare a casa lo stipendio:
a me questo sembra inaccettabile”, attacca Meloni ripetendo quanto detto ieri a caldo dopo la settima votazione e l’accordo sul bis di Mattarella.”Tutti festeggiano, ma nessuno era d’accordo su Mattarella, e votarlo come candidato di ripiego ritengo sia irrispettoso anche per lui stesso: fossi stata io, non avrei accettato”, spiega aggiungendo che la rielezione di Mattarella al Quirinale è stata “una necessità, e non una scelta dei partiti”. In questa vicenda, ancora una volta, “c’è un solo partito che entra ed esce con la stessa posizione, e si chiama Fratelli d’Italia”.

Il centrodestra invece è da rifondare, ripete la leader di Fdi. “È quello a cui lavoro io da oggi. Nulla è perduto”, commenta. Dobbiamo arrivare “a non essere più guardati dall’alto in basso da una sinistra sempre più presuntuosa”, dice ancora il presidente di Fdi, spiegando che il centrodestra “polverizzato in Parlamento resta maggioranza nel Paese”. Intanto, nei prossimi giorni Matteo Salvini convocherà il Consiglio Federale della Lega. All’ordine del giorno, anche una profonda riflessione sul centrodestra dopo quanto successo a proposito di Quirinale e i troppi voti mancati per la presidente Casellati. Salvini intende ragionare sul futuro della coalizione, con chi è sinceramente interessato, per costruire un progetto di medio-lungo termine, riferiscono fonti della Lega.

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