Federmeccanica al governo: “Basta slogan, fate presto”. Bonomi incalza su fisco e pensioni. Meloni:” Risorse non per bonus inutili”

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MILANO –  All’indomani del varo definitivo della nota di aggiornamento al Def il mondo delle imprese fa sentire la propria voce incalzando il governo. La posizione più netta arriva dal palco dell’assemblea di Federmeccanica dal presidente Federico Visentin che scandisce un “Fate presto”, in rfierimento il titolo del Sole 24 Ore di novembre 2011 (richiamando  sua volta un celebre titolo del Mattino): “All’epoca  – dice – eravamo sull’orlo di un baratro oggi ci troviamo, per differenti motivi, in una situazione altrettanto drammatica che potenzialmente può essere ancora più difficile”. “Il tempo degli slogan e dei bonus è finito”, aggiunge. “Non abbiamo bisogno di segnali con misure temporanee e limitate, così si sprecano solo risorse. Abbiamo bisogno di azioni che lascino il segno”.

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Bonomi: “Su pensioni basta quote, serve una riforma”

Un richiamo dallo stesso palco arriva anche dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi che definisce “positivo” il fatto che tutte le risorse previste dalla Nadef vengano orientate sulla crescita ma allo stesso tempo pone un alt sul tema pensioni: Credo che se dobbiamo parlare di pensioni forse bisogna affrontare seriamente una riforma del sistema pensionistico e non andare avanti con ‘quote’. Bonomi si è invece detto deluso sul fronte fiscale:  “Il taglio del cuneo fiscale non c’è e abbiamo visto che si vuole fare una spending rewiev che in tre anni possa portare circa 4 miliardi, ma non è questo quello che noi auspichiamo. Noi auspichiamo una revisione seria della spesa pubblica, 4 – 5% su oltre mille miliardi, dovrebbe consentire di avere quelle risorse per fare un taglio serio e strutturale del cuneo fiscale”.

Meloni: “Risorse contro i rincari e non per bonus inutili”

Con un post su Facebook la presidente del Consiglio Giorgia Meloni però difende il proprio operato tornando sui provvedimenti annunciati ieri in cdm con l’approvazione definitiva della Nadef. “l Governo ha giurato il 22 ottobre e in meno di due settimane ha raggiunto due obiettivi importanti: liberare oltre 30 miliardi di euro (9,1 miliardi per il 2022 e 21 miliardi per il 2023) per mettere in sicurezza famiglie e imprese dal caro bollette e compiere il primo passo sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Concentreremo le risorse a disposizione per aiutare gli italiani a far fronte all’aumento del costo dell’energia, senza disperdere risorse in bonus inutili”, ha scritto Meloni.

“Non solo. Il Governo – ha aggiunto – ha approvato un provvedimento per implementare la produzione di gas nazionale, a patto che venga destinato a prezzi accessibili alle aziende energivore italiane. Mettiamo così in sicurezza il tessuto produttivo e ci rendiamo più indipendenti dalle importazioni di gas. Contestualmente, abbiamo ribadito il nostro impegno in Europa per arrivare ad un corridoio dinamico dei prezzi del gas per limitare la volatilità dei prezzi e mettere in sicurezza le nostre industrie”.

Stirpe ai sindacati: “Portiamo insieme temi comuni”

Sempre da Confindustria arriva invece un invito ai sindacati a muoversi compatti nel formulare le proposte al governo; “È sbagliato per le parti sociali “presentarsi separati al tavolo con il decisore politico”, con il rischio che poi “non accontenta nè una parte nè un altra”, ha detto il vicepresidente di Confindustria per il lavoro e le relazioni industriali, Maurizio Stirpe, proponendo ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, “di scegliere cinque o sei temi o porli insieme”, anche per “una riscoperta ed un riannodamento di certe relazioni che non sono foriere di risultati”. Dal governo intanto è arrivata una convocazione ai sindacati per mercoledì 9 novembre, alle 16.

Calderone: “Riduzione del cuneo fiscale in tempi brevi”

Per il governo sul palco di Federmeccanica ha parlato la ministra del Lavoro Calderone. “Una riflessione profonda – ha detto –  va fatta sull’incremento del potere d’acquisto delle retribuzioni, è un tema sentito e al quale non mi sottraggo, e ridurre il cuneo fiscale e contributivo. Credo sia necessario guardare i conti con sano realismo ma restituire il potere d’acquisto alle retribuzioni e ridurre il cuneo fiscale devono essere obiettivi raggiungibili in tempi brevi”.

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