Fedez è uscito dall’ospedale dopo l’operazione per il tumore

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Fedez alle 12 e 19 ha lasciato l’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato dal 22 marzo per un delicato intervento per l’asportazione di un tumore neuroendocrino al pancreas, ha salutato i giornalisti con un cenno della mano, è salito su una Bmw nera, e poi è partito. Ed è tornato a casa dalla sua famiglia. “Tornare a casa per me sarà tornare a vivere”, aveva detto il cantante in una storia Instagram, mentre era in videochiamata con il figlio Leone. Adesso Fedez può riabbracciare i figli e seguire la riabilitazione a casa, assieme alla moglie Chiara Ferragni che in questi giorni di degenza post-operatoria è sempre stata al suo fianco in ospedale, senza mai lasciarlo solo e senza fargli mancare l’affetto di cui aveva bisogno in un momento così difficile. “Grazie per essere la mia roccia”, ha dichiarato Fedez sempre su Instagram, postando poi due fotografie dell’ultima notte in ospedale assieme alla moglie Chiara, abbracciati nel letto – come spesso li abbiamo visti in questi giorni – e la scritta: “Per sempre sarà”, citazione dalla canzone “Favorisca i sentimenti”, scritta per chiedere la mano alla sua compagna durante il concerto all’Arena di Verona.

Il peggio sembrerebbe passato, dopo colazioni in ospedale, notti insonni e videochiamate a distanza, finalmente il cantante può tornare a casa e riabbracciare Leone e Vittoria, di cui ha sentito molto la mancanza. “Avevamo paura per tutto: la sua diagnosi, il suo intervento, la guarigione, la nostra vita e la situazione della nostra famiglia”, aveva scritto Chiara Ferragni in un post pubblicato subito dopo l’operazione. Massimo Falconi, primario di Chirurgia del pancreas al San Raffaele che ha operato Fedez per sei ore, si è espresso nei giorni scorsi dicendo che “I tumori neuroendocrini del pancreas sono una minoranza. Ma hanno una prognosi diversa, generalmente migliore. Il messaggio da dare è che si tratta di un tipo di tumore che, rispetto all’adenocarcinoma pancreatico, ha fortunatamente maggiori possibilità di cura”.

Sempre il medico aveva spiegato i tipi di terapia previsti per questo caso: “I Net sono stati i precursori della target therapy, le terapie oncologiche ‘personalizzatè a bersaglio molecolare. Il motivo è che questo tipo di tumore produce un recettore ormonale che dal punto di vista terapico è come se fosse la serratura di una porta: inserendo la giusta chiave, siamo in grado di regolare la crescita delle cellule tumorali, rallentandola o arrestandola”. In questi giorni Fedez ha sentito attorno a sé un grande affetto: non soltanto da parte della famiglia e degli amici, ma anche con il sostegno di Gianluca Vialli, l’ex calciatore che sta affrontando con coraggio la malattia e l’emozione per gli auguri dei bambini dei reparto di pediatria che gli hanno mandato un cartellone pieno di cuori.

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