Festival Sabir 2021: “Le frontiere dei diritti e la pandemia”

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VII edizione del Festival Sabir: il mutamento dei diritti con la pandemia. Sabirfes è una manifestazione annuale che – nello spirito del sabir, lingua franca parlata nei porti e sulle imbarcazioni del mediterraneo – pone al centro dell’attenzione questo mare non solo come immenso patrimonio di storia, tradizioni, diversità tra i popoli che lo abitano, ma soprattutto come spazio culturale e sociale unico nel suo genere e determinante per progettare e vivere nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie, vecchie e nuove preclusioni. Conoscenza, libertà, solidarietà e diritti sono i punti cardinali che orientano Sabirfest nel proporre ogni anno quattro giornate che invitano a ripensare la complessità dello spazio geografico e umano del mediterraneo. La VII edizione di Sabir, che si è aperta giovedì 28 ottobre, a Lecce, e terminerà sabato 30 ottobre, è promossa da ARCI, insieme a Caritas Italiana, ACLI, CGIL, con la collaborazione di ASGI, Carta di Roma, A Buon Diritto e il patrocinio della RAI. Il tema di quest’anno è “Le frontiere dei diritti e la pandemia” e tra gli incontri previsti venerdì 29 ottobre c’è “In attesa di notizie: le sfide dell’informazione nel racconto della migrazione”. Al dibattito intervengono Carlo Bonini, vicedirettore di Repubblica, il Direttore di Unar Loukarelis, Daniela De Robert, componente del garante per le Libertà civili, Carlotta Sami, portavoce Unhcr, Jean Leonard Touadi, giornalista e scrittore

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