Fiaso, casi raddoppiati tra i bambini ricoverati per Covid: +96%

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Cresce ancora e in modo costante il numero dei pazienti ospedalizzati per Covid. Ma lo fa a due velocità: accelera per quanto riguarda il numero dei ricoverati No Vax e frena per quanto riguarda i vaccinati. E raddoppia tra i bambini.

L’incremento dei non vaccinati nei reparti ordinari è infatti del 16,7% mentre diminuiscono del 2% i vaccinati ricoverati. A finire in ospedale per aver contratto il virus sono sempre più soggetti non vaccinati. Tra loro raddoppiano anche i bambini, tutti non vaccinati: la percentuale di ricoveri pediatrici sale del 96% e tra i piccoli pazienti la metà ha genitori non vaccinati.  A metterlo nero su bianco è il report degli ospedali sentinella di Fiaso, la Federazione Italiana delle Aziende sanitarie e ospedaliere .

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La rilevazione effettuata il 21 dicembre riguarda in tutto 21 strutture sanitarie ospedaliere italiane: il network Fiaso si è allargato includendo Apss Trento, Asl Area vasta SudEst Toscana, Aou Pisana, Asl Taranto e Ospedali Riuniti di Foggia. A queste si aggiungono i 4 ospedali pediatrici. La rilevazione nei 21 ospedali, un totale di 1.301 pazienti adulti, conferma il trend di crescita delle ospedalizzazioni pari al 7%, un dato simile anche se lievemente più basso rispetto a una settimana fa quando era stato registrato un aumento dell’8,5%. Netta la differenza di età fra vaccinati e non: i primi hanno in media 73 anni, i secondi 63 anni ovvero 10 anni in meno. Maggiori anche le comorbidità fra i vaccinati (73%), fra i non vaccinati, invece, il 50% dei ricoverati non soffriva di altre patologie.

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E dal report emerge anche che la percentuale di ricoveri pediatrici per Covid raddoppia e sale del 96%. Sono tutti bambini non vaccinati e tra i piccoli pazienti la metà ha genitori non vaccinati.

E ospite della trasmissione Rai Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, parlando delle decisioni che emergeranno nella cabina di regia il 23 dicembre sulle possibili zone arancioni ha detto: “Al momento no, non sono previste ma valuteremo di settimana in settimana. Escludo invece possibili lockdown, questo invece lo possiamo scongiurare”.  Aggiungendo che le eventuali scelte che verranno prese domani “credo  entreranno in vigore da dopo Natale”.

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