Figc, fondo salva calcio da 21,7 milioni. Gravina: “Iniziativa senza precedenti”

La Republica News

Parallelamente al ritorno in campo nelle serie professionistiche, la ‘fase 3′ del calcio italiano inizia ufficialmente oggi con l’istituzione del Fondo Salva Calcio da parte del Comitato di Presidenza della Figc. Si tratta di un fondo di 21 milioni e 700 mila euro in favore delle categorie inferiori alla Serie A. L’iniziativa attende la sua approvazione al prossimo consiglio federale dell’8 giugno.Su proposta del presidente Gabriele Gravina, l’organo amministrativo della Federcalcio vara un intervento di aiuti in favore dei club, calciatori e tecnici di Serie B, C, Dilettanti e calcio femminile. “Un’iniziativa che non ha precedenti – dice Gravina – una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.Vicepresidente Aic: “Figc ci ha assicurato altri stanziamenti””La costituzione del fondo salvacalcio è un dato molto importante: finalmente abbiamo tradotto all’atto pratico lo stanziamento di 6 milioni da parte della Figc, ai quali va aggiunto il milione da noi già deliberato. Si tratta di un primo stanziamento che metterà in sicurezza 2 mila tesserati della Serie C, in pratica tutti quelli che accedono alla Cassa integrazione” ha detto all’Ansa Umberto Calcagno, vicepresidente dell’Assocalciatori. “Il 70% dei tesserati in Serie C, per le settimane che viene messo in Cassa integrazione, avrà a disposizione questo fondo che copre tutta la differenza dello stipendio, fino ai 50 mila euro lordi, che sono grossomodo 2.500 euro netti – aggiunge il n.2 del sindacato -. Noi oggi abbiamo messo in sicurezza il 70%, ossia la parte più debole del nostro sistema. E’ una cosa non di poco conto, questi soldi distribuiti serviranno anche alla parte apicale del dilettantismo. La Figc ci ha assicurato ulteriori stanziamenti, in modo da dare un ristoro anche ai dilettanti”. Sulla vicenda dell’algoritmo, Calcagno aggiunge: “Ci auguriamo non debba essere utilizzato, abbiamo dato seguito alla delibera del Consiglio federale. Credo che, in caso di blocco dei campionato, non siano alternative. Speriamo che questo non avvenga. Le ispezioni della Procura? Le abbiamo richieste noi, in seguito all’approvazione dei protocolli”. “Ripresa in sicurezza significa avere controlli sull’applicazione delle procedure. Ne va della salute, non si parla solo di lealtà sportiva”.

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