Fino a 6 anni di carcere. Giro di vite sui rave in Consiglio dei ministri

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Reclusione da 3 a 6 anni, multe da 1.000 a 10.000 euro e si procede d’ufficio “se il fatto è commesso da più di 50 persone allo scopo di organizzare un raduno dal quale possa derivare un pericolo per l’ordine pubblico o la pubblica incolumità o la salute pubblica”.

È quanto si legge nella bozza del decreto legge all’esame oggi del Consiglio dei ministri – composta di 9 articoli e che riguarda anche norme in materia di giustizia e di Covid – nella parte che riguarda il contrasto ai rave party. In caso di condanna, “è sempre ordinata la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e di quelle utilizzate per realizzare le finalità dell’occupazione”.

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Giustizia

All’ordine del giorno del Cdm c’è anche il provvedimento anti-mafia sulla stretta dei benefici penitenziari per chi non collabora. Oltre alla conferma del carcere ostativo c’è il rinvio dell’entrata in vigore della riforma penale dell’ex ministro Cartabia. Approvato il decreto legge con misure urgenti in materia di divieto di concessione dei benefìci penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia, nonché in materia di entrata in vigore del decreto legislativo con la riforma del processo penale.

Covid

Anche misure sul Covid con l’anticipo della fine dell’obbligo di vaccini al primo novembre per il personale sanitario. Sembra sfumare, invece, la fine dell’obbligo di indossare mascherine negli ospedali.

La lista dei sottosegretari

Nella lista dei sottosegretari che oggi dovrebbe avere il via libera non c’è più il nome di Giuseppe Mangialavori. Al suo posto,  sempre in quota Forza Italia, ci sarebbe Maria Tripodi. Anche lei calabrese come Mangialavori. Per Fi ci sarebbero poi Sandra Savino ex deputata non rieletta che viene dal Friuli Venezia Giulia. In lista anche Matilde Siracusano, rieletta con gli azzurri.

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