Firenze in piazza per manifestazione per l’Ucraina, Zelensky in collegamento: “Questa guerra cinica e crudele contro il nostro popolo. Sono 79 i bambini uccisi”

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ore 15,17: Il via alla manifestazione con il suono delle chiarine

E’ cominciata con le parole di David Sassoli, un video registrato in cui l’ex presidente del parlamento europeo recentemente scomparso parlava di Europa, con un lungo applauso, con il suono delle chiarine e con quello delle campane la manifestazione per la pace voluta dal sindaco Dario Nardella in qualità di presidente di Eurocities. Oltre cento le città che in Europa, da Stoccolma a Vienna hanno aderito all’iniziativa.

15,20 Il coro del Maggio si esibisce con un brano di Mozart

Il coro del Maggio diretto da Daniele Gatti suona dal cenacolo in Santa Croce “Ave verum corpus” di Mozart. “E’ un brano scritto poco prima di morire” ha detto il maestro Gatti.

15,30 Metsola: “La pace non è negoziabile”

“Mi rivolgo a tutti i sindaci presenti: voi avete un ruolo chiave nell’assicurare che le libertà fondamentali e lo stato di diritto siano presenti nella vita quotidiana dei nostri cittadini – interviene Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, nel videomessaggio trasmesso alla manifestazione “Cities stand with Ukraine” organizzata da Eurocities, in corso a Firenze -. Sappiamo quanto possano essere importanti le vostre azioni nel promuovere e curare il nostro progetto comune e anche i nostri valori e principi. La nostra civiltà si basa su valori intangibili, dobbiamo esserne i garanti: pace, libertà, stato di diritto, non saranno mai negoziabili”.

ore 15,35 Nardella: “Qui e nelle città d’Europa con una sola voce”

“E’ una vergogna che si arrestino i sindaci, come il primo cittadino di Melitopol, Ivan Fedorov. Fermate subito questo scempio in Ucrania”. ha detto salendo sul palco il sindaco Dario Nardella. “Per noi l’Ucraina è già Europa. I cittadini dell’Ucraina sono i cittadini di Firenze, Bologna, di Berlino. Non smetteremo mai di dirlo con tutta la forza che abbiamo. Noi siamo qui per la verità, e siamo qui per chiedere al governo russo: fermatevi, prima che le macerie impediscano ogni iniziativa diplomatica. Fermatevi, perché vogliamo la pace”.

ore 15,40 Il collegamento con Zelensky

“Saluto tutti gli amici dell’Ucraina e d’Europa tutti gli amici della libertà, so che siete più di centomila”.Sul maxi schermo di piazza Santa Croce appare il volto del presidente dell’Ucraina Zelensky e scoppia un lungo applauso. “Guerra contro le persone pacifiche, contro il popolo ucraino, viviamo una terribile guerra, l’Europa non ha visto qualcosa di simile dalla Seconda Guerra Mondiale” dice Zelensky. “E’ un’aggressione cinica e crudele contro il popolo ucraino, contro persone pacifiche”. Zelenky chiede di nuovo la no fly zone, dice che sono importante le sanzioni contro la Russia. “Le forze armate russe hanno circondato le città ucraine e le vogliono distruggere. Bombardano 24 ore su 24, bombardano le cliniche, le chiese, le piazze, che sono come le vostre. La Russia sta distruggendo intere città. Mariupol è completamente assediata e bombardata 24 ore su 24. Lanciano i razzi e distruggono ospedali pediatrici. Questo è odio”. Così il presidente ucraino volodymyr zelensky intervenendo con un video alla manifestazione a favore della pace e in solidarietà dell’ucraina in corso a firenze.  “Chiediamo di ricordare il numero 79, i 79 bambini uccisi dalla guerra, 79 famiglie distrutte, Dobbiamo fare in modo che questo numero non aumenti e che nessuno lo dimentichi”, continua. “Questa non è una guerra contro l’ucraina ma contro l’europa, contro i valori che ci uniscono. Sono certo che cercherete di fermare la guerra come stanno facendo gli ucraini”.

Ore 15,50 il videomesaggio di Filippo Grandi

“Da giorni viviamo il dramma terribile dell’Ucraina. Sono appena tornato da una visita ai Paesi confinanti dove, ad oggi, più di 2 milioni e mezzo di rifugiati hanno varcato le frontiere per sfuggire ai missili e alla violenza del conflitto ucraino. Stimiamo che almeno 2 milioni, ma sono certo molti di più, hanno lasciato le proprie case all’interno dell’Ucraina. E’ una delle crisi umanitarie più gravi che l’Europa abbia conosciuto dalla Seconda guerra mondiale. In circostanze così tragiche, così drammatiche è importantissima la solidarietà”. Lo ha detto Filippo Grandi , alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, nel videomessaggio trasmesso alla manifestazione.

Ore 15,55: il sindaco di Bologna

“Basta guerra, abbiamo deciso di marciare per la pace, l’Europa non è ancora nata se non siamo in grado di fermare questa invasione”. Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore in piazza Santa Croce.

Ore 16 i videomessaggi dei sindaci di Madrid e di Danzica

Ore 16,05 il sindaco di Arezzo

Da Rondine Villaggio della pace un grande invito alla pace dice Ghinelli. E ai maestri del Maggio ricordo quanto la musica sia un linguaggio universale che tutto il mondo capisce e parla allo stresso modo

Ore 16,09 la sindaca di Assisi

“Le Nazioni Unite devono diventare una famiglia di nazioni, siamo qui per fare il possibile e l’impossibile, arrivare al cuore del popolo ucraino e del popolo russo”, dice la sindaca Proietti

Ore 16,11 il sindaco di Bergamo

“Un abbraccio a tutti i cittadini ucraini che stanno in Italia, soprattutto donne, questo non è un conflitto ma una invasione senza giustificazione”, dcie Giorgio Gori. “Che vasda avanti l’Unione Europea con le sanzioni e che siano ancora più dure. E un abbraccio di solidarietà a tutti i russi che nel loro paese rischiano per manifestare contrio la guerra “.

Ore 16,13 videomessaggio del sindaco di Varsavia

“Con il feroce attacco della Russia all’Ucraina, e la guerra a cui noi tutti stiamo assistendo, ci troviamo a fronteggiare la più grande ondata di rifugiati nella storia europea dalla Seconda Guerra mondiale. Ed è per questo che dobbiamo aiutare i rifugiati e dobbiamo costruire un sistema per cercare di affrontare il problema. È esattamente quello che stiamo facendo qui, a Varsavia. Vediamo centinaia di migliaia di rifugiati che naturalmente aiutiamo giorno e notte. Per lo più sono donne e  bambini”, ha detto Trzaskowski

Ore 16,14 Il sindaco di Roma

“Ringrazio tutti quelli che sono qui a gridare no alla guerra, piangiamo i morti di questa guerra e chi fugge, siamo vicino alle madri di quei soldati russi mandati a morire, esprimiamo solidarietà alle donne e ai bambini ucraini”, dice Roberto Gualtieri

Ore 16,18 videomessaggio del sindaco di Atene

Ore 16,20 il videomessaggio del sindaco di Leopoli

“Voglio dire grazie a tutte le persone nel mondo che sostengono l’Ucraina in questo difficile momento per il nostro paese. In questi giorni l’esercito ucraino sta lottando contro l’occupante russo. Non solo per la nostra libertà, ma per la libertà di tutta l’Europa e di tutto il mondo democratico. Vi prego di non smettere di manifestare, di fare pressione sui vostri governi per aiutare l’Ucraina e per fermare il genocidio della nostra gente. Restiamo uniti per l’Ucraina”, ha detto Andriy Sadovyi

Ore 16,22 Videomessaggio di Andriy Shevchenko

“Vi ringrazio a nome di tutti gli ucraini, noi non vogliamo questa guerra, gli attacchi devono cessare. Vi ringrazio per quello che state facendo”, dice Shevchenko

Ore 18,24 videomessaggio del sindaco di Kiev

“Mando questo messaggio a tutte le persone che stanno manifestando oggi. Facendo questo state dimostrando il vostro sostegno all’Ucraina e la vostra condanna all’aggressione russa e alla guerra. La nostra unità e la nostra determinazione sono molto più forti di qualsiasi esercito o arma. Insieme difendiamo i principi democratici, un’Europa forte e pacifica. Grazie per il vostro sostegno. L’Ucraina ama ognuno di voi”, ha detto Vitalij Klycko

Ore 16,30 La piazza canta “Imagine” di John Lennon

La manifestazione si chiude con un coro di tutta la piazza che canta Imagine di John Lennon

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