Firenze, Nardella: “Liberalizzare la vendita dei quotidiani”

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Giornali, la scossa di Nardella. «Chi scende di casa si deve trovare il quotidiano davanti. Anche al bar, dal tabaccaio, ovunque. E credo che la liberalizzazione della vendita dei quotidiani sarebbe un grande apporto a tutta la filiera dell’informazione» si lancia a dire il sindaco ieri alla cerimonia degli auguri di Natale alla stampa fiorentina. Dovrebbe essere possibile vendere i giornali ovunque, per Nardella, persuaso della bontà di una sorta di lenzuolata liberalizzatrice «per incentivare l’acquisto dei quotidiani, che hanno una loro specificità e alimentano la buona informazione, quella basata sulle competenze professionali».

È alle edicole che occorrerebbe dare a quel punto delle risposte e Nardella lo ammette: «Il punto sarebbe quello di trovare un accordo con il mondo delle edicole e noi sindaci lo possiamo fare. Dando alle edicole una nuova missione come la possibilità di svolgere altre attività, perché le edicole sono dei luoghi di socialità che vanno difesi, però uscendo da questa dimensione dell’esclusività della filiera della vendita della carta stampata», spiega il sindaco. Non è una mossa che un Comune possa compiere di sua autonoma iniziativa, serve una legge nazionale. Ed in effetti è al governo e alle forze politiche che il sindaco si rivolge. Alle porte del Natale un’altra sfida targata Firenze è ora lanciata.

Non è la prima volta che salta fuori una proposta del genere ma adesso è dalla politica che muove l’idea non dal mondo degli editori. «Spero non scateni polemiche, ma semmai voglia di approfondire. E io sono pronto a creare un dibattito sul tema insieme ai sindaci, al mondo degli editori, dell’informazione e ai rappresentanti degli edicolanti» propone il sindaco. «Le edicole sono luoghi sociali che vanno difesi ma dobbiamo uscire dalla dimensione dell’esclusività. Oggi un cittadino deve scendere di casa e trovarsi un quotidiano» ha detto Nardella congratulandosi con i nuovi presidenti dell’Ordine dei giornalisti, l’ex presidente toscano Carlo Bartoli, ora nuova guida nazionale, e Giampaolo Marchini come presidente toscano.

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