Firmato il dpcm sulle attività essenziali: dagli alimentari ai tribunali, ecco dove non servirà il Green Pass

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ROMA – Le esigenze alimentari e di prima necessità, sanitarie, di sicurezza e di giustizia saranno sempre garantite, senza bisogno di esibire alcuna certificazione verde. Per tutto il resto, sigarette, libri e giornali compresi servirà il Green Pass base.

Il premier Mario Draghi ha firmato venerdì mattina il nuovo Dpcm che prevede in quali attività commerciali non servirà né il Green Pass rafforzato né quello base. Ma in tutti i luoghi in cui sono in vendita anche prodotti non essenziali (ad esempio ipermercati e centri commerciali) o in cui si effettuano attività per cui è richiesto almeno il tampone verranno effettuati controlli a compione per evitare che furbetti No Vax approfittino delle poche attività consentite per farne altre.

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Ecco l’elenco dei luoghi in cui l’accesso resterà libero:

Ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi al dettaglio di alimenti e bevande dove però non sarà mai consentito il consumo sul posto.

Negozi di commercio al dettaglio di surgelati

Negozi di commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali

Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati

Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati, farmacie e parafarmacie

Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati

Commercio al dettaglio di materiale per ottica

Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

Come si vede una lista molto più ridotta di quella contenuta nei Dpcm che durante i periodi di lockdown hanno lasciato aperti anche librerie, negozi di giocattoli, cartolerie, lavanderie, ferramenta dove adesso invece sarà necessario il Green Pass base.

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Il Dpcm regolamenta anche l’accesso alle strutture sanitarie e sociosanitarie e veterinarie in cui è sempre consentito l’accesso senza Green Pass “per ogni finaità di prevenzione, diagnosi e cura”, anche per gli accompagnatori.

Consentito senza certificazione l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle Forze di polizia “per assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili e di prevenzione e repressione degli illeciti”. Lo stesso vale per gli uffici giudiziari “per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonchè per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata”.

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