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Fisco, la Lega rilancia la flat tax fino 100 mila euro con i soldi del reddito di cittadinanza

MILANO – Una proposta di modifica che sa di provocazione. È quella presentata dalla Lega al decreto fiscale: in un emendamento a prima firma Matteo Salvini si propone di estendere la platea dei beneficiari della flat tax dal limite attuale di 65 mila euro di ricavi attuale a 100 mila euro, ripristinando quindi la norma entrata in vigore nel 2018 e poi corretta dal governo Conte bis. L’emendamento stima oneri per 110 milioni per il 2022, 1,13 miliardi per il 2023 e 860 milioni dal 2024, a cui “si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo per il reddito di cittadinanza”. La Lega torna quindi ad insistere su un suo cavallo di battaglia, la flat tax, provando a picconare il Reddito di cittadinanza, che la Manovra approvata dal consiglio di ministri ha appena rifinanziato concedendo un miliardo in più all’anno.

Quelle offerte di lavoro fantasma a chi prende il Reddito di cittadinanza

Contro il reddito di cittadinanza oggi si sono espressi criticamente altri esponenti della politica e delle parti sociali. Per la viceministra alle infrastrutture ed esponente di Italia Viva Teresa Bellanova la misure è stata “un fallimento”, anche dal punto di vista della lotta alla povertà. In una intervista alla Stampa Bellanova ha spiegato che serve un complessivo ripensamento delle politiche del lavoro e sociali, perché “è stata fatta una grande confusione su temi che sono molto delicati. Non si può mettere insieme il contrasto alla povertà e le politiche per il lavoro, affrontando tutto con lo stesso strumento”.

“Venti offerte di lavoro, nessun sì”. Così il rifiutatore seriale si tiene il Reddito di cittadinanza

Duro anche il presidente di Confindustria Carlo Bonomi: “Sul reddito di cittadinanza la nostra posizione è ben chiara: cosi’ come e’ strutturato oggi non dà quelle risposte per cui questo provvedimento è stato fatto perché non intercetta gli incapienti del Nord ed è diventato un disincentivo a cercare lavoro nel Mezzogiorno ed è stato fallimentare sulle politiche attive del lavoro, lo abbiamo sempre detto e non ci hanno ascoltato”. Il reddito di cittadinanza, ha aggiunto Bonomi, va riformato perché non sta funzionando. Dal 2019 al 2021 sono stati stanziati 516 milioni ma abbiamo assunto 423 persone che ci sono dunque costati più di 400mila euro l’anno. “Ora sono felice di aver assunto 423 premi Nobel ma non è quella la strada”.



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