Fisco, Leo: “Natalità fondamentale, aiuteremo le famiglie con tre figli”

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“Il tema della natalità è per noi assolutamente fondamentale, e per questo dovremo cercare di individuare delle risorse per sostenere le famiglie, soprattutto quelle che mettono la mondo figli e quelle che hanno più figli. Dovremo fare in modo di aiutare le famiglie che hanno 3 figli, che non sono numerosissime. Quindi da questo punto di vista si può ritenere che l’impegno non sia eccessivamente oneroso”.

Così il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, torna dal Meeting di Rimini sul tema della crisi demografica italiana, al quale aveva dedicato un passaggio anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Il giorno prima, proprio Giorgetti aveva infatti spiegato alla platea di Cl in collegamento che il tema è “fondamentale” e “non c’è nessuna riforma previdenziale che tiene nel medio e lungo periodo con i numeri della natalità che noi vediamo oggi in questo Paese”.

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 “Il discorso della natalità, soprattutto per le famiglie che hanno più di tre figli può essere sicuramente affrontato”, ha aggiunto oggi Leo: “Possiamo valutare l’ipotesi del quoziente familiare ma dobbiamo tenere a mente le risorse che si possono impiegare. Si possono pensare anche dei benefici aggiuntivi alle imprese che assumono donne con nuclei familiari consistenti”.

Sulla riforma del Fisco “vogliamo accelerare”

Per quanto riguarda l’approvazione della riforma del Fisco, partita che ha in mano lo stesso Leo, il viceministro ha ricordato l’approvazione dello scorso 14 agosto e spiegato: “Ora saranno 24 mesi per realizzare i decreti attuativi ed altrettanti per le eventuali correzioni. Quindi la delega occuperà sostanzialmente l’intera legislatura”. E ha poi assicurato: “Vogliamo accelerare, fare in modo di consentire al governo – ha aggiunto – di avere un quadro di riferimento completo dell’intera manovra, a partire dalle imposte sui redditi a cui si dovranno accompagnare le risorse da mettere a terra per fare in modo che i provvedimenti entrino in vigore”.

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A dettare l’agenda, però, è sempre un problema di coperture. La delega stessa prevede che ogni provvedimento di attuazione trovi al suo interno le risorse. Per questo, è il ragionamento, sarà più facile iniziare dai proveddimenti che non assorbono denaro: “Teniamo presente che alcuni provvedimenti non necessitano di coperture, penso a contenziosi e accertamenti, pertanto potranno entrare in vigore già nel 2024. Per gli altri, penso ad Iva, Irpef, Ires, saranno necessarie delle coperture, con la Nadef dovremo verificarle”, ha detto Leo. 

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Quanto allo spirito della delega, Leo ha ripreso le parole del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che ha recentemente detto che non è tanto importante che il Fisco sia “amico”, quanto che sia “equo”. “Anche io ha detto Leo – sono convinto che il fisco deve essere amico e collaborativo con coloro che adempiono correttamente i loro obblighi tributari e osservano tutte le regole, là dobbiamo essere assolutamente disponibili a un dialogo. Però al tempo stesso dobbiamo essere inflessibili nei confronti di coloro che violano le regole tributarie. Questo è il nostro obiettivo: mano tesa ai contribuenti corretti, ma al tempo stesso inflessibilità nei confronti degli evasori”. 

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