Focolaio Mondragone: 730 tamponi nei Palazzi ex Cirio, incendiato furgoncino nella notte. De Luca: se 100 positivi, nuova zona rossa

La Republica News

Mondragone. Eseguiti 730 tamponi alle persone dei palazzi ex Cirio , Il personale dell’Asl di Caserta si è poi spostato in piazza Crocelle e piazza Falcone per praticare i test ai cittadini su base volontaria. “Se troviamo 100 positivi istituiremo una nuova zona rossa”, dice il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. E intanto Salvini annuncia una visita per lunedì. Nel Comune, dopo l’appello del governatore alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, è arrivato l’esercito per controllare il rispetto del cordone sanitario disposto dalla Regione.In piazza Falcone, nei pressi del Comune della cittadina al centro di polemiche per il nuovo focolaio di coronavirus, un centinaio di persone sono pronte a sottoporsi al test. “Nostra figlia deve partorire – dice un anziano – quindi abbiamo deciso di fare il tampone per sicurezza”.”Non è giusto che per una minima comunità di persone che si comportano sconsideratamente, Mondragone debba pagare un prezzo così alto”. Le parole del pensionato e membro di associazioni cittadine Franco D’Oriano, pronunciate mentre ancora la situazione ai palazzi ex Cirio sembra tranquilla, riassumono il pensiero di molti suoi concittadini, che avevano ricominciato a lavorare da poche settimane dopo il lungo periodo di lockdown, e speravano che la stagione estiva alle porte potesse far dimenticare le difficoltà legate alla pandemia.”Mondragone ha tutto – prosegue il pensionato – dal turismo all’agricoltura, ma non può ripartire a causa di questa situazione. Le istituzioni non hanno fatto nulla, non è possibile che in un appartamento di 50 metri quadrati vivano 25 persone, e nessuno controlli”.Palazzi sigillati con jersey di cementoMattinata di relativa calma nella mini zona rossa. Sono stati rintracciati i quattro bulgari positivi che erano riusciti a dileguarsi violando la zona rossa, anche se circolano voci non confermate di altri 7-8 bulgari positivi che sarebbero spariti. Gli inquilini bulgari sono rimasti nelle loro case, perlopiù affacciati ai balconi, così come quelli italiani; l’area è stata maggiormente sigillata con il posizionamento di jersey in cemento. Un momento di tensione c’è stato quando un italiano, padre di una ragazza residente nei palazzi ex Cirio, è entrato e uscito dalla zona rossa, ed è stato fermato dai militari, ma la situazione è rientrata. Intanto il sindaco Virgilio Pacifico ha lanciato un appello alla cittadinanza invitandola a fare i tamponi, e a presentarsi alle due postazioni Asl realizzate in piazza Falcone e piazza Crocelle. “Cari concittadini di Mondragone – scrive il sindaco in una nota – ritengo opportuno e necessario che si sottoponiate, gratuitamente, all’esame del tampone per rilevare l’eventuale presenza del Coronavirus. Un esame di routine per gli istituti medici, che si esegue rapidamente ed è indolore”.”Stagione compromessa”Dopo la riapertura a maggio, spiega Brodella, “abbiamo puntato tutti all’estate per riprenderci, pur sapendo che non sarebbe stata un’estate normale come gli altri anni. Speravamo di avvicinarci il più possibile alla normalità, ma il risultato ora è ampiamente compromesso. Dobbiamo ora sperare che lo screening sulla popolazione mondragonese avviato oggi dia buoni risultati per tornare a una discreta normalità almeno dal punto di vista sanitario. Il problema sociale resta ma è più grande di noi, sono le istituzioni addette che devono affrontarlo. Noi abbiamo dato il nostro contributo di serietà dimostrandoci ligi durante la chiusura. L’augurio è che non si verifichino più gli episodi visti nelle ultime ore e che si possa così tornare in modo graduale a una sorta di normalità anche dal punto di vista delle presenze turistiche. Ma sarà un discorso da fare più avanti – conclude – perché ormai fare previsioni è davvero impossibile, si naviga a vista”. Tensioni nella notteSono arrivati a quota 43 i casi di positività al Covid nel focolaio emerso nel complesso residenziale ex Cirio, a Mondragone. L’unità di crisi della Regione Campania fa sapere che alle ore 18 del 25 giugno i tamponi esaminati da inizio screening (sabato 20 giugno) sono stati 727. Quelli risultati positivi sono 43.L’Oms su focolai Mondragone e Bologna: “Attesi e inevitabili”Ieri è esplosa la tensione ai confini della zona rossa di Mondragone, comune del litorale casertano. Il focolaio Covid divampato nella comunità di braccianti bulgari che vive nei palazzi dormitorio della ex Cirio accende gli animi scatena un altro virus, quello dell’intolleranza. La situazione è diventata incandescente dopo alcuni minuti di provocazioni reciproche tra le due fazioni. I bulgari in quarantena affacciati ai balconi, gli italiani in strada. Da un palazzo sono volate sedie di legno, per reazione è stato sfondato il vetro di un furgoncino, divelta la targa di un’auto in sosta, portata in trofeo al grido di “Mondragone siamo noi”.In mattinata, i bulgari avevano protestato per chiedere cibo e la possibilità di uscire per guadagnarsi da vivere nei campi come braccianti. Nel pomeriggio, una piccola folla di italiani chiede il rispetto delle prescrizioni. E basta un attimo per sfiorare lo scontro alle due comunità. Non a caso il vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Piazza, aveva lanciato un appello a evitare ogni forma di xenofobia. Nel tardo pomeriggio i manifestanti bloccano la statale Domiziana.


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