Foggia, Comune sciolto per mafia su proposta della ministra Lamorgese

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Il Comune di Foggia è stato sciolto per mafia. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri su proposta della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. La notizia non ha sorpreso affatto i foggiani che avevano già familiarizzato con l’idea del commissariamento dopo le vicende giudiziarie che nei mesi scorsi hanno colpito Palazzo di città.

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Il Comune di Foggia, era già stato sciolto, in via ordinaria, a seguito delle dimissioni rassegnate dall’ex sindaco Franco Landella lo scorso 4 maggio e non revocate nel termine dei 20 giorni dalla loro presentazione.

Dal 25 maggio in corso Garibaldi è al lavoro il commissario prefettizio, Marilisa Magno.

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Ma qualche giorno prima del suo insediamento, esattamente il 21 maggio l’ex primo cittadino Landella, in quota Lega, era stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di tentata concussione e corruzione, quindi rimesso in libertà dopo dieci giorni.

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Nell’inchiesta che svelò un presunto giro di tangenti in Comune venne coinvolta anche la moglie di Landella, Daniela Di Donna, dipendete comunale, interdetta dai pubblici uffici per dieci mesi.

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