Fondazione Enasarco precisazioni su svolgimento ed esito elezioni

Fondazione Enasarco, precisazioni su svolgimento ed esito elezioni

Libero Quotidiano News
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30 dicembre 2020

Roma, 30 dic. (Adnkronos/Labitalia) – “In merito ai comunicati stampa diffusi nelle ultime ore e ripresi da alcune testate giornalistiche rispetto alle modalità e all’esito del voto per il rinnovo del CdA, la Fondazione Enasarco precisa quanto segue. Le modalità di rinnovo degli organi di governo della Fondazione prevedono due distinte fasi. Nella prima, che si è svolta dal 24 settembre al 7 ottobre, è stata votata da tutti gli iscritti la nuova Assemblea dei Delegati, all’interno della quale si sono formati i seguenti raggruppamenti secondo quanto comunicato dalle stesse organizzazioni di riferimento: 1) Anasf, Federagenti, Confesercenti-Fiarc, Confartigianato-Assopam; 2) Confcommercio-Fnaarc, Confindustria, Confcooperative, Confapi, Cgil, Cisl, Uil e Usarci”. E’ quanto si legge in una nota di Fondazione Enasarco.
“Successivamente, i due raggruppamenti -si legge ancora nella nota-hanno espresso il proprio voto, lo scorso 23 dicembre, sulla base delle liste presentate dalle singole componenti per il rinnovo del Consiglio di amministrazione. Questi i risultati, all’esito dell’elezione. Per la componente Agenti: Alleanza per Enasarco 16 voti, Enasarco del futuro 5 voti, Fare presto agenti 19 voti. Le liste ‘Alleanza per Enasarco’ e ‘Enasarco del futuro’ sono riconducibili al secondo raggruppamento, mentre la lista ‘Fare Presto Agenti’ è riconducibile al primo. Per la componente Imprese: Fare presto Confesercenti 6 voti, Progetto Enasarco 7 voti, Uniti per Enasarco 3 voti, Artènasarco 3 voti. Le liste ‘Fare presto Confesercenti’ e ‘Artènasarco’ sono riconducibili al primo raggruppamento, mentre le liste ‘Progetto Enasarco’ e ‘Uniti per Enasarco’ sono riconducibili al secondo”.
“Uno dei voti espressi dai delegati -sottolinea la nota della Fondazione- è stato ritenuto non valido dalla Commissione elettorale, in quanto reso successivamente alla chiusura della votazione dichiarata dal presidente, dopo un lasso di tempo significativo e ripetute chiamate telefoniche rivolte a sollecitare il voto di un delegato. Quest’ultimo, quindi, si è espresso non solo tardivamente ma anche fuori dalla videoconferenza, modalità prevista nella lettera di convocazione dell’assemblea dei delegati”.



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