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Fondi Lega, la Regione non si costituisce parte civile, le opposizioni insorgono. Pd: “Uno scandalo”. M5S: “Errore gravissimo”

La Republica News
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In Lombardia, è polemica sulla mancata costituzione di parte civile da parte della Regione sul caso Film commission. Dall’opposizione di centrosinistra al Pirellone, Pd e Movimenti Cinque stelle vanno all’attacco. “La vicenda dell’acquisto del capannone da parte di Lombardia Film Commission è sempre più chiara e sempre più imbarazzante per Fontana, per la Lega e per gli alleati di centrodestra – spiega Paola Bocci del Pd –  Il rifiuto alla richiesta avanzata da noi e dal M5S di costituirsi parte civile nel processo contro i commercialisti della Lega e le persone che con loro hanno confezionato l’acquisto è l’ennesimo segnale di una volontà ferrea di ignorare fatti incresciosi e, ma sarà il giudice a dirlo, anche illeciti. Che mancasse perfino l’agibilità di quel capannone acquistato in modo così assurdo, perfino dopo il rogito, noi lo diciamo da tempo, ma la perizia fatta fare dal nuovo presidente di Lfc Alberto Dell’Acqua non l’aveva rilevato, a differenza della perizia commissionata dalla Procura della Repubblica e ora agli atti del processo”.

Secondo la consigliera regionale piddina “fiumi di soldi sono usciti dalle casse della Regione per quel capannone nemmeno agibile, più di quanto la Regione abbia mai speso per il comparto dell’audiovisivo: Dove sono finiti? Questo lo accerterà la magistratura. L’assessore Stefano Bruno Galli e il presidente Dell’Acqua hanno sempre difeso l’operazione di acquisto e hanno sempre negato che ci fossero incongruenze: anche di questo si dovranno assumere la responsabilità”.

Dello stesso avviso, Monica Forte, M5S, presidente della commissione Antimafia e anticorruzione del Pirellone che scandisce:  “Avevamo insistito, con una mozione nell’ultimo Consiglio regionale, perché anche la Regione Lombardia si costituisse immediatamente parte civile nel processo a Film Commission. Alla luce dell’ammissione a parte civile del Comune di Milano e della Fondazione Film Commission il rifiuto della Lombardia di centrodestra rappresenta un errore gravissimo. L’inerzia dell’ente pubblico regionale nell’azione di autotutela è un ulteriore danno per la collettività e un segnale da non sottovalutare:  i cittadini vanno infatti rimborsati di eventuali danni materiali e danni d’immagine generati da uno scandalo che coinvolge l’uso di fondi pubblici”.

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La decisione della Regione Lombardia di non costituirsi parte civile non è solo uno scandalo, è un offesa nei confronti dei contribuenti lombardi. Il Comune di Milano invece, giustamente, si è costituito parte civile”, è l’attacco postato su Facebook del deputato dem milanese Emanuele Fiano.



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