Formula Uno, Gp Messico: Bottas in pole a sorpresa, poi Hamilton. Verstappen in seconda fila

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Tra Max Verstappen e Lewis Hamilton la spunta Valtteri Bottas. L’uomo che meno ti aspetti si prende la pole position del Gp del Messico, 18/a prova del mondiale di Formula uno, in programma domani all’autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico. Il finlandese della Mercedes ferma il tempo sull’1.15.875 precedendo il compagno di squadra di 0.145 millesimi per una fila, a sorpresa, tutta Mercedes. Seconda fila con le Red Bull di Verstappen (+0.350) e Perez (+0.467) entrambi penalizzati nel giro lanciato da un lungo in curva di Tsunoda.

Quel lungo di Tsunoda

Un lungo che costringe all’errore l’idolo di casa Perez e che rallenta Verstappen e Leclerc che passano da quelle parti con la bandiera gialla esposta, quindi senza alcuna possibilità di premere sull’acceleratore. Il ferrarista, infatti, dopo un ottimo Q1, si ritrova suo malgrado al posto sbagliato al momento sbagliato: chiude ottavo, dietro a Ricciardo e Sainz, sesto. Al fianco dello spagnolo, in terza fila, ci sarà Pierre Gasly. Tsunoda, nono, e Norris, decimo, chiudono la top ten. Per Sainz qualche problema di potenza alla monoposto nel Q1, creando qualche attimo di preoccupazione prima di accendersi correttamente.

Sorpresi Hamilton e Bottas

Incredulo Lewis Hamilton dopo l’uno-due Mercedes in quella che è considerata una ‘pista Red Bull’. “Bottas ha fatto un grande lavoro, sta guidando in maniera fantastica. Non pensavamo di avere il passo, quindi monopolizzare la prima fila è speciale e ci dà la possibilità di lottare con gli altri. A un certo punto eravamo a sei decimi da Verstappen, sono scioccato come tutti, ma accetto di buon grado – ammette il pilota britannico -. Mi piacerebbe essere al posto di Valtteri ma è stato fantastico dal Q1, io non potevo fare meglio”. Ci crede ancora meno, Bottas: “Il primo tentativo è stato speciale, uno dei miei migliori giri di sempre: una bellissima sensazione. Stamattina eravamo messi già abbastanza bene, nel pomeriggio la pista è venuta più dalla nostra parte – spiega il finlandese -. Chi sta dietro potrebbe avere un’opportunità domani con la scia, ma come team è fantastico avere entrambe le macchine davanti e speriamo di mantenere le posizioni”.

Verstappen: “Meglio terzo che secondo”

Tanta delusione per Max Verstappen che si lamenta del lungo di Tsunoda (e di Perez subito dopo): “Abbiamo perso un po’ il bilanciamento nelle qualifiche. Ho visto due piloti andare fuori e ho alzato il piede, il giro ovviamente è stato distrutto. Nonostante questo penso che il giro da pole fosse alla portata, ma qui meglio terzo che secondo. Non useremo queste gomme domani – annuncia il pilota Red Bull – c’è ancora tutto in gioco”.

Rabbia Ferrari

C’è amarezza in casa Ferrari. “La qualifica è stata più difficile di ciò che ci aspettavamo, le premesse erano migliori – le parole di Mattia Binotto, team principal della Ferrari -. Si sono visti tanti errori da parte di tutti, speravamo di poter fare un po’ meglio, ma c’è ancora la gara. Penso che Sainz abbia fatto il giro giusto, Leclerc non è riuscito a mettere insieme tutto come fa di solito. La pista ha poco grip e si evolve continuamente, il pilota giro dopo giro deve cercare fiducia nelle linee”. Sainz: “Per il feeling che avevo e per il Q1 e Q2, sono in una buona posizione, ma è vero che mi aspettavo un po’ di più. Qualifica più difficile della mia vita, perché mi è successo di tutto”. Deluso anche Leclerc: “Nell’ultimo settore non ha aiutato avere una macchina davanti, ma la colpa è solo mia e devo arrabbiarmi con me stesso. Ero veloce, ma ho fatto degli errori. Non sono stato a mio agio, sbagliando tanto nelle libere. In qualifica ero finalmente competitivo sino al mio errore: proverò a imparare da questo, mi dispiace per il team”. 

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