Formula uno, Gp Olanda: Verstappen si prende un’altra pole. Ferrari dietro: Sainz sesto, Leclerc nono

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Per lui, risorge pure il sole. Max Verstappen in pole davanti alla sua gente, 100 mila tifosi tutti arancioni sugli spalti di Zandvoort. Il bicampione del mondo ferma la pioggia caduta abbondante durante tutta la mattinata e soprattutto gela il cronometro (a 1’10’’567) per la partenza al palo numero 27 della carriera, l’ottava di questa stagione di dominio della sua Red Bull, la terza di fila sulla pista di casa da quando, tre anni fa, il circuito sul Mare del nord è tornato in calendario. Super Max, senza alcun dubbio, anche in condizioni difficili di meteo misto e in una qualifica interrotta due volte da bandiere rosse nell’ultima fase. L’idolo delle folle domani andrà a caccia del nono successo di fila come Sebastian Vettel nel 2013 (record) quando il tedesco guidava la sua stessa blu. Quella che il suo compagno, Sergio Perez, riesce a portare solo in settima posizione in griglia (a un secondo e 3).

“Bello fare il massimo davanti alla propria gente”

“Ah ah ah, boom!” dice Max mentre le tribune scoppiano in un boato. “Che giro. Qualifiche molte complicate, partiti con le intermedie, l’asfalto era molto scivoloso, bisognava stare fuori dai guai. Con le gomme da asciutto c’era da correre qualche rischio, ma sono rimasto freddo e l’ultimo giro è stato davvero piacevole. Prima missione compiuta? Sì, bello fare il massimo davanti alla propria gente”.

Norris in prima fila, McLaren in crescita

Nessuno gli sta dietro, solo Lando Norris con una McLaren che conferma la sua crescita, si attacca ai talloni di Max a oltre mezzo secondo. “Buon risultato in queste condizioni, speri sempre che Max commetta un errore ma non lo fa mai”. Terza a oltre sette decimi la Mercedes di George Russell (quella di Lewis Hamilton eliminata in Q2, il 7 volte campione del mondo partirà 13°). “Una gran sessione, sono molto contento, all’inizio dell’anno la qualifica era il mio punto forte, oggi ho ritrovato la forma applicando anche delle idee nuove. Speriamo di fare una bella gara dietro Max che farà una passerella davanti al suo pubblico”. In seconda fila con Russell, c’è incredibilmente la Williams di Alexander Albon davanti all’Aston Martin di Fernando Alonso.

La Ferrari fa fatica

Le Ferrari? Grande fatica: Carlos Sainz chiude 6° a un secondo abbondante, ma lo spagnolo rischia penalità (verrà investigato a fine sessione) per aver ostacolato la McLaren di Oscar Piastri in Q1. Charles Leclerc invece a muro: il monegasco corre sempre sul filo dell’eliminazione in tutte le fasi della qualifica e nel tentativo di fare i miracoli con una macchina che da ieri mostrava grandi difficoltà, nell’ultimo turno finisce a muro in curva 9 sbattendo la rossa sul fianco sinistro. Non un impatto a grande velocità, ma bisognerà vedere quali danni avrà subito il cambio che era stato sostituito (insieme al motore, montata un’unità più vecchia e quindi senza penalità). Charles in radio esplode in un commento coperto dai bip, poi chiede scusa, scende e si siede a bordo pista. Al monegasco, che al via sarà 9°, tocca ancora aspettare che arrivi il suo giorno. Charles: “Non stavo facendo cose fuori dal normale come a Miami, in questo week end abbiamo una macchina difficile da guidare, difficile anticipare cosa fa la macchina in curva. Ma alla fine non ci sono scuse, la guido io. Che gara mi immagino? In salita. Difficile superare qui”.

Vasseur: “Max catgoria a parte, ma gli altri sono vicini”

Il team principal, Fred Vasseur: “Il distacco di Carlos su Max è troppo, ma non è stato il problema peggiore. Le condizioni erano molto complicate. Ora ci concentriamo sulla gara, il passo gara non ci è sembrato male. Charles? Era al limite, forse ha messo le gomme un po’ fuori traiettoria e ha perso la macchina. Succede quando sei al limite. Max corre in una categoria a parte, tutti noi altri siamo vicini, a volte sta avanti uno a volte l’altro. Co uno due decimi di differenza, puoi stare molto in alto o molto in basso. Monza? Completamente diversa da Zandvoort, cerchiamo di fare più punti possibili qui e poi ripartiremo da zero”.

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