Formula Uno, tutto pronto per il mondiale ‘light’: la Mercedes resta la squadra da battere

La Republica News

ROMA – La Formula 1 riaccende i motori 126 giorni dopo l’ultima volta (28 febbraio, test invernali a Barcellona). E’ il primo sport internazionale a tornare sulla scena di un mondo costretto a fermarsi per la pandemia: dopo la falsa partenza in Australia dove tra la notte tra il 12 e il 13 marzo fu deciso l’annullamento della gara d’esordio del Mondiale 2020 dopo un caso di positività nella squadra della McLaren, in Austria, sul circuito di proprietà della Red Bull, dalle prove di venerdì 3 luglio tornerà a girare la giostra di un Circus profondamente trasformato.A porte chiuseNiente pubblico, nessun ospite, personale dei team ridotto (massimo 80 persone compresi i piloti), media contingentati, nessun contatto tra e dentro le medesime squadre in un sistema di bolle e sotto bolle impermeabili l’una all’altra, protocolli di sicurezza severissimi (certificato medico all’arrivo in Austria) e tamponi ripetuti sul circuito ogni 5 giorni. Le porte rimarranno certamente chiuse per le prime gare. A seconda dell’evolversi della pandemia, si deciderà se e quando aprire alcuni eventi: la F1 ha predisposto norme diverse a seconda che ci siano o meno spettatori.Formula Uno


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