Francia, sì al Super Green pass e al booster dopo tre mesi

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Omicron galoppa. Passati tra tamponi e rinunce cenoni e pranzi di Natale, l’Europa cerca di contenere l’ondata anche per Capodanno ma guarda soprattutto alle prossime settimane, al rientro al lavoro e a scuola dopo le feste. E così la Francia – che alla vigilia di Natale ha superato per la prima volta i 100 mila nuovi contagi – ha deciso di introdurre dal 15 gennaio, previo consenso del parlamento, il “pass vaccinale” (l’equivalente del Super Green pass italiano) per ristoranti, cinema e palestre e tutte le attività al chiuso.

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“Un semplice tampone non sarà più sufficiente”, ha spiegato il premier Jean Castex in conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri in video conferenza (nelle ultime ore è risultata positiva anche la ministra per la Transizione ecologica Barbara Pompili), insistendo sull’intenzione di rafforzare “il nostro scudo” contro il virus. Al punto che, già da domani, sarà possibile prenotare la terza dose di vaccino, o booster, a soli 3 mesi dalla seconda, come deciso anche da Israele che ha intanto dato il via alla somministrazione della quarta. Castex ha annunciato anche pene più severe per chi spaccia Green pass falsi. Dal 3 gennaio inoltre non sarà più possibile consumare nei locali in piedi ma solo al tavolo, i grandi eventi saranno limitati a 2mila persone al chiuso, 5mila all’aperto, e si tornerà allo smart working obbligatorio per almeno 3 giorni a settimana.

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Come accade in Italia, poi, Parigi riflette anche sulla necessità di ridurre i giorni di isolamento dei contatti di un positivo per non ritrovarsi a gennaio con un Paese paralizzato. “Le nuove regole saranno rese note entro la fine della settimana”, ha avvisato il premier. Per Capodanno invece sono state ribadite le “raccomandazioni” del Natale, e cioè di evitare grandi feste e assembramenti, di usare le mascherine e sottoporsi a test preventivi.

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