Frattini si insedia al Consiglio di Stato: “Risolvere il problema della paura della firma nelle pa”

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Il problema della “paura della firma” va affrontato “con misure specifiche, ma anche con una strategia a tutto campo di riqualificazione, formazione e ricambio generazionale della pubblica amministrazione”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, nell’intervento durante la cerimonia per il suo insediamento e per il nuovo anno giudiziario a Palazzo Spada a cui hanno partecipato anche il capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Affrontare a monte del Pnrr “i perduranti fattori di crisi del sistema pubblico”: una “legislazione spesso ipertrofica e confusa” e “un’amministrazione con troppe paure”. Frattini ha invocato “uno sforzo mirato di semplificazione e codificazione che va guidato dal centro: occorre iniziare immediatamente, ad esempio in tema di appalti, che costituiscono un vero e proprio test case, con l’urgenza delle scadenze del Pnrr e l’esigenza di rimozione del goldplating e di riduzione delle prescrizioni, responsabilizzando le stazioni appaltanti che nel frattempo andranno ridotte e riqualificate”.

Draghi: “Giustizia e appalti: abbiamo davanti una stagione di ripresa e di riforme”

Inoltre, ha ricordato, “vi è già la valutazione favorevole del governo – e sono grato al presidente Draghi – sulla richiesta al Consiglio di Stato di redigere, per gli appalti e altre materie rilevanti, codici organici: si apra, così, una nuova stagione di codificazione”, ha detto Frattini assicurando che Palazzo Spada sarà “pronto a fare la sua parte, con i metodi nuovi elaborati dalla sua giurisprudenza, tra cui l’ascolto delle amministrazioni e degli operatori coinvolti”.

Molte misure “non dovranno essere normative ma operative, concrete, monitorate nel tempo. Con una duplice consapevolezza, più volte ripetuta nei pareri di questo Consiglio. Che la pubblicazione di una legge sulla Gazzetta Ufficiale segna l’inizio, e non la conclusione, del processo di riforma. E che le riforme camminano sulle gambe delle donne e degli uomini destinati a implementarle. Senza un’adeguata attenzione al ‘fattore umano’ ogni sforzo rischia di vanificarsi” avverte il presidente del Consiglio di Stato.
Frattini offre la collaborazione di Palazzo Spada: il Consiglio di Stato “nell’esercizio delle sue funzioni consultive, potrebbe svolgere un ruolo importante di supporto all’attuazione al Pnrr”.

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha apprezzato l’intervento di Frattini: “Ho appena avuto il privilegio di ascoltare parole chiarissime dal presidente del Consiglio di Stato sull’occasione irripetibile offerta dal Pnrr per la costruzione di una nuova Italia, sulla necessità di aprire una stagione di codificazione all’insegna della massima semplificazione, sulla paura della firma da contrastare, anche con una strategia a tutto campo di riqualificazione, formazione e ricambio generazionale della Pubblica amministrazione. Considero il suo apprezzamento sulla determinazione del governo nel portare avanti le riforme, a partire dalla Pa, come un fortissimo incoraggiamento a proseguire il mio, il nostro lavoro – ha proseguito il ministro, presente alla cerimonia a Palazzo Spada – Sapendo che, come già sperimentato con Filippo Patroni Griffi, di nuovo con Frattini alla guida della magistratura amministrativa, il cuore della ‘giustizia nell’amministrazione’, avremo un interlocutore di grandissima competenza, in grado di rafforzare la collaborazione tra poteri dello Stato in questi anni cruciali intorno a un unico obiettivo: il corretto funzionamento della nostra democrazia e delle nostre istituzioni pubbliche, per la piena tutela dei diritti di cittadini e imprese. Come ha ricordato il presidente Draghi, l’orizzonte comune è l’ammodernamento del Paese. Con la responsabilità e la fiducia come valori condivisi”, ha concluso Brunetta.

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