Ft celebra Draghi: “Artefice del rilancio economico nell’estate dei grandi successi italiani”

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ROMA – Il trionfo dei Maneskin all’Eurovision, e poi gli Azzurri campioni d’Europa, e il record di medaglie a Tokyo: l’Italia sta godendo un’estate di grandi successi, riconosce il Financial Times. E però la foto che illustra l’articolo non ritrae calciatori o velocisti o cantanti, ma il presidente del Consiglio Mario Draghi, vero protagonista di questo momento d’oro per il nostro Paese, a giudizio del quotidiano britannico: “Ha dato inizio a un programma di riforme essenziali e dato avvio a una grande ripresa economica”.

E dunque secondo Ft il più grande successo “è che il Paese ora ha un governo che funziona”. Il merito di Mario Draghi, spiega il quotidiano, che accanto all’ammirazione per il premier, ex presidente della Bce, esprime una considerevole mancanza di stima per i politici di casa nostra, è stato quello di superare le difficoltà legate alla “litigiosità” dei partiti politici italiani, che non hanno potuto far altro che garantire il loro sostegno al governo. E nei pochi mesi trascorsi da febbraio a oggi, “i leader aziendali, gli investitori stranieri e i partner della Ue sono rimasti entusiasti.”

Certo, Draghi “non ha compiuto il miracolo di salvare l’Italia, così come ha salvato l’euro”, ma “in sei mesi ha posto le basi per la ripresa e il rilancio del suo Paese”. Nonostante il debito pubblico sia esploso a causa della pandemia, e tutti i problemi economici che ne conseguono, “per la prima volta da decenni, l’Italia non è più vista come sinonimo di mal funzionamento della politica”. Potrebbe ancora rappresentare una minaccia per la sostenibilità a lungo termine della moneta unica, sottolinea Ft, eppure i suoi successi hanno innescato un ottimismo che sta giovando non solo al Paese, ma alle prospettive dell’intera Unione Europea.

Tra i successi personali di Draghi come premier c’è la corsa dei vaccini: l’Italia è partita a rilento, ricorda il quotidiano finanziario, ma adesso supera la media Ue, è avanti rispetto a Germania e Francia e a brevissimo anche rispetto al Regno Unito, dato il ritmo di 500 mila vaccinazioni mantenuto persino in questi caldissimi giorni di agosto.

E’ grazie alla fiducia ispirata da Draghi che l’Italia ha ottenuto i 235 miliardi del Pnrr, una grande base di rilancio per il Paese, insieme al robusto piano di riforme lanciato in questi mesi dal governo. Ft ricorda quella della giustizia, e poi la legge sulla concorrenza (che in verità per il momento è in sospeso, forse rimandata a settembre), la riforma della Pubblica Amminsitrazione, e quella fiscale, con l’ambizione di ridurre il cuneo fiscale sul lavoro.

In un mondo ideale, conclude il Financial Times, il presidente Sergio Mattarella dovrebbe essere convinto a rimanere in carico un altro anno, per dare il tempo a Draghi di completare il suo ambizioso programma di riforme per cambiare l’Italia. Perché “the big question”, la domanda cruciale, è se il premier avrà il tempo di completare le riforme avviate o in cantiere. Potrebbe essere tentato dal Quirinale. Ma non adesso, non subito, per il giornale, non ora che l’Italia appare come “un polo di stabilità” per la Ue a fronte delle prospettive incerte che potrebbero emergere dalle prossime elezioni di Francia e Germania.

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