Fumettibrutti: “Essere trans non è un capriccio. La legge Zan è già vecchia. Approviamola subito”

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“P.” nasce a Catania nel 1991. Oggi, dopo sette dolorosi interventi, è donna e si chiama Josephine Yole Signorelli. In arte però è “Fumettbrutti” e coi disegni fa politica: ogni giovedì ne regala uno ai suoi oltre 150 follower che arrivano a 2 milioni di condivisioni. Per Feltrinelli Comix tra il 2018 e il 2020 ha pubblicato una trilogia di grande successo: “Romanzo esplicito”, “P. La mia adolescenza trans” e “Anestesia”. Il suo nuovo lavoro, in libreria dal 24 giugno, sempre per Feltrinelli, è una Cenerentola rivisitata: la fanciualla scappa dal principe, picchia le guardie del re e non vuole sposarsi. Ma questa volta lei scrive i testi e Joe1, amica e compagna di studi, disegna.

Siamo andati a conoscere nella sua casa di Bologna la più promettente fumettista italiana e abbiamo scoperto un’attivista lucida e piena di cuore, allergica alla “società binaria” e in trincea per “le sorelle in gabbia”, in campo per le battaglie LGBT ma anche i diritti di ragazze madri e migranti, persone con disabilità e lavoratori sfruttati. Perché, ci ha spiegato, “amore e dolore sono uguali per tutti”

di Giulia Santerini e Valerio Lo Muzio

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