Notizie italiane in tempo reale!

Furto a Buckingham Palace: arrestato maggiordomo della Regina

LONDRA. Il cellulare pieghevole Samsung del Principe Andrea, in una versione personalizzata dell’azienda per il secondo, tormentato figlio maschio della 94enne sovrana. L’album con le foto ufficiali della visita di Donald Trump a Buckingham Palace nel 2019. Le fotografie autografate del Principe William e di sua moglie, la Duchessa di Cambridge Kate Middleton. E poi le medaglie onorarie della Regina Elisabetta, cofanetti preziosi e una marea di oggettistica, orologi ufficiali di Buckingham Palace, fino a una penna stilografica di Tiffany e persino pigiami di seta. Valore complessivo dell’esclusiva refurtiva accumulata nei mesi: almeno 100mila sterline, oltre 110mila euro. Ma la metà di essa è stata già venduta online, su eBay. Anzi svenduta, secondo i magistrati, per prezzi ben al di sotto del suo valore effettivo. 

Un bottino niente male quello di Adamo Canto, 37 anni, nome e cognome di origine italiana, ma lui inglese nato e cresciuto a Scarborough, North Yorkshire, nel Nord del Paese. Ora, però, per lui è arrivata la condanna a otto mesi di carcere. Perché Canto era un impiegato a Buckingham Palace, a Londra, sin dal 2015: prima nelle cucine, poi al catering. Una carriera discreta, fino al novembre 2019. Quando Canto ha iniziato a razziare armadietti, le stanze che frequentava nel palazzo durante il lavoro, i negozi interni, dove avrebbe rubato almeno 77 oggetti, secondo la ricostruzione dei giudici.

Una metamorfosi inaspettata per molti colleghi e amici: alla base della svolta criminale di Canto, ci sarebbero alcuni debiti che l’uomo aveva contratto nei mesi precedenti, ed è andata avanti così fino all’agosto del 2020. Fino a quando Adamo è stato scoperto.

Per il suo avvocato, Canto è stato “un ingenuo” ad aver compiuto queste riprovevoli azioni. Per il giudice che lo ha condannato, invece, l’uomo è stato un “ladruncolo non troppo sofisticato”. Un eufemismo, perché Canto ha venduto tutto su eBay utilizzando il suo nome e contatti veri: “È stato dunque molto facile rintracciarlo”.

L’uomo, capelli castani e occhiali neri spessi, arrivato ieri in tribunale di Southwark protetto da mascherina nera e giaccone, si è dichiarato colpevole. Ma sinora ha restituito soltanto circa 5mila euro in denaro. Mentre buona parte della refurtiva è già stata svenduta online e ora gli investigatori stanno provando a rintracciarla. Tra questi oggetti ci sono preziosi cimeli, anche di grande valore affettivo, come la medaglia dell’onorificenza Commander of the Royal Victorian Order per l’ex generale dell’esercito britannico Matthew Sykes, donatagli solennemente proprio da Elisabetta II negli anni scorsi: “Su Internet è stata venduta per 350 sterline. Ma per me quell’oggetto era inestimabile”.

Canto, la cui refurtiva è stata parzialmente ritrovata in casa a Scarborough e nella sua stanza presso i Royal News del Palazzo Reale, è stato condannato a circa metà della pena perché “ha mostrato genuino pentimento delle sue azioni”, ha detto il giudice: “Era incensurato e negli anni precedenti ha fatto molto per la comunità locale in Yorkshire, soprattutto assistendo anziani malati di Alzheimer”. Prima di diventare il Lupin di Buckingham Palace.



Go to Source

Exit mobile version