G20 di Napoli: “Raggiunto l’accordo su Clima ed Energia”

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“Approvato il Communiquè Clima ed Energia”. Lo ha annunciato il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani al termine di un negoziato che come previsto è “stato molto lungo e intenso”. “Applauso liberatorio – fa sapere il Mite da parte di tutte le delegazioni e dei ministri presenti.G20 Clima ed Energia”. All’intesa si è arrivati dopo il via libera della Cina. Da quanto si apprende l’opposizione più dura a una posizione condivisa su energia e clima è venuta dall’India, ma l’ok della Cina al documento finale ha permesso di superare al resistenza del Paese che base molto della sua crescita economica sugli idrocarburi.

Che la giornata di oggi sarebbe stata la più complicata era stato messo in conto. Cingolani questa mattina ha inaugurato la seconda e ultima giornata del G20 clima ed Energia dei ministri dell’Ambiente accogliendo le delegazioni in arrivo. Poi ha salutato i giornalisti insieme a John Kerry, il delegato della presidenza Usa. Quasi a ribadire il lavoro di grande sintonia svolto dai due Paesi. Kerry ha lasciato il Palazzo Reale da poco.

Quella di oggi a Palazzo Reale è la giornata più difficile, durante la quale sono stati affrontati maggiormente divisivi. Da un lato ci sono Usa ed Europa, dall’altro paesi emergenti, con Cina e Russia. Ieri il ministro Cingolani ha incassato il via libero a un documento comune per la protezione degli ecosistemi, le biodiversità, con riferimenti alla tutela de mari e all’incentivo del riciclo per diminuire l’uso della plastica: accordo salutato da un applauso collettivo a Palazzo Reale. Oggi sulle energie, sull’uso del carbone, superare le divisioni è stato molto più complicato. Stati Uniti, Unione europea e Gran Bretagna vorrebbero accelerare sulle rinnovabili e sulla decarbonizzazione. L’obiettivo è mantenere il riscaldamento globale al 2030 entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali. Ma gli altri paesini frenano. Proprio Kerry e Cingolani stanno cercando di sbloccare il negoziato sulla decarbonizzazione che si è impantanato per le opposizioni di alcuni paesi. Cingolani, che presiede il vertice, ha stabilito che alla ripresa dei lavori dopo la pausa pranzo, alle 14, saranno presenti tutti i ministri dei Venti, non solo i capi-negoziatori. L’obiettivo è arrivare a un documento condiviso nel pomeriggio. Per le 17 è prevista un conferenza stampa finale, ma non è escluso che l’orario slitti.

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“Dopo la storica intesa del G7 sul clima, ora siamo di fronte a un altro bivio cruciale prima della Cop26 di novembre a Glasgow: il G20 ministeriale a Napoli ha il dovere e la responsabilità di agire. In gioco c’è la sopravvivenza del pianeta”, ha detto in un’intervista rilasciata oggi a “Repubblica” Alok Sharma, già pluri-ministro conservatore prima di partire per l’Italia. Sharma è il presidente della Cop26, il vertice Onu sul clima co-organizzato da Uk e Italia che si terrà a novembre a Glasgow. E intanto dopo le numerose ma pacifiche proteste di ieri, al momento non sono annunciate nuovi cortei. Il G20 continua a svolgersi in un Palazzo reale blindato, dove possono accedere solo gli accreditati. E oggi un gruppo di ong ambientaliste di vari paesi europei ha scritto una lettera aperta ai rappresentanti del G20, in occasione del vertice dei ministri dell’Ambiente a Napoli, per chiedere “un pacchetto post-pandemico che affronti di petto l’emergenza climatica”. In caso contrario, le ong annunciano che “la battaglia per la giustizia climatica continuerà con tutti gli strumenti a disposizione, inclusi quelli legali”. Tra i firmatari ci sono A Sud, Fridays For Future, Peacelink, Campagna Giudizio Universale, Client Earth.

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