Gabby Petito, svolta nel giallo della blogger uccisa: sono del fidanzato Brian Laundrie i resti trovati in Florida

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L’ultima traccia lo scorso settembre, prima di sparire con mille dollari in tasca prelevati da un bancomat. Ma ora è arrivata la svolta: i resti umani rinvenuti in Florida, in un parco naturale nella regione di Tampa, sono quelli di Brian Laundrie, il 23enne fidanzato della blogger newyorchese Gabby Petito e sospettato di essere l’assassino della ragazza, trovata il mese scorso strangolata all’interno della Teton National Forest in Wyoming. Lo ha confermato l’Fbi, mettendo fine alla cacca all’uomo iniziata dopo il ritrovamento del corpo della giovane.

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I due fidanzati erano in vacanza per un viaggio on the road attraversando vari stati Usa. La scoperta di resti umani è stata fatta durante le ricerche di Laundrie in una zona della Carlton Reserve di North Port che fino a poco tempo fa era sommersa dall’acqua, un’area paludosa abitata da diverse specie di serpenti e alligatori. Da qui la difficoltà incontrata dai medici legali per identificare la vittima. Fondamentale per il riconoscimento anche il contributo della famiglia del ragazzo, che ha partecipato attivamente alle ricerche.

I resti giacevano vicino al luogo in cui erano stati trovati alcuni oggetti appartenenti a Laundrie, tra cui uno zainetto, un block notes e alcuni vestiti. Nelle vicinanze anche lo scheletro di un cane. “Le probabilità che si tratti dei resti di Brian sono altissime”, aveva ammesso l’avvocato della famiglia Laundrie, Steven Bertolino. Resta da capire se il ragazzo si sia suicidato o se le cause della morte siano altre. La verità potrebbe essere contenuta nel block notes che, secondo quanto riportano i media, è fortemente deteriorato ma che potrebbe essere in parte recuperato.

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Gli investigatori fin dall’inizio hanno legato la morte di Petito ai rapporti divenuti molto tesi tra i due fidanzati, come emerge anche da alcuni video girati durante il viaggio, anche quello degli agenti che erano intervenuti dopo una lite particolarmente violenta. Una volta scomparsa Gabby, Brian era tornato dalla famiglia in Florida, rifiutandosi però di parlare con gli investigatori e decidendo poi di darsi alla macchia. Di lui si erano perse le tracce dal 13 settembre. L’unica incriminazione che al momento gravava su di lui è quella di aver usato due carte di credito di Gabby dopo la morte della ragazza.

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