Garante Privacy, multa da 2,5 milioni di euro a Deliveroo: trattamento illecito dei dati dei rider

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MILANO – Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una multa da 2,5 milioni di euro a Deliveroo Italy, la società domiciliata in Italia a cui fa capo la piattaforma di consegna di cibo a domicilio. Sotto accusa da parte dell’Autorità ci sarebbe l’utilizzo poco trasparente degli algoritmi e la raccolta sproporzionata dei dati di circa 8000 lavoratori.

Dagli accertamenti del Garante, si legge nella newsletter dell’Autorità, sarebbero emerse “numerose e gravi violazioni della normativa privacy europea e nazionale, dello statuto dei lavoratori e della recente normativa a tutela di chi lavora con le piattaforme digitali”. “Gli illeciti – aggiunge il testo – riguardavano tra l’altro la mancata trasparenza degli algoritmi utilizzati per la gestione dei rider, sia per l’assegnazione degli ordini sia per la prenotazione dei turni di lavoro”. E’ emerso inoltre che Deliveroo effettua “un minuzioso controllo sulla prestazione lavorativa dei rider – attraverso la continua geolocalizzazione del loro dispositivo, che va ben oltre quanto necessario per assegnare l’ordine”, in violazione dello statuto dei lavoratori.

L’Autorità ha concesso a Deliveroo 60 giorni di tempo per correggere le violazioni riscontrate e ulteriori 90 giorni per completare gli interventi sugli algoritmi.

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