Gas, Gazprom notifica ai clienti la conversione del pagamento in rubli. Eni: “Comunicazione ricevuta, la stiamo analizzando”

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MILANO –  Dopo il decreto firmato dal prersidente russo Putin, diventano operative le disposizioni del governo per il pagamento del gas in rubli. Il colosso statale dell’energia Gazprom ha iniziato oggi a notificare ai clienti il nuovo meccanismo per i pagamenti del gas dando indicazioni tecniche, dopo che il Cremlino ha ordinato un nuovo sistema che prevede obbligatoriamente la conversione dei pagamenti in rubli. Attraverso il suo canale Telegram il gruppo ha spiegato che “come società russa Gazprom è incondizionatamente e pienamente assoggettata alla legge russa” ma che “è un partner responsabile e continuerà ad esportare gas ai clienti in maniera sicura”. La comunicazione è stata ricevuta già da Eni. “Abbiamo ricevuto la comunicazione da parte di Gazprom e la stiamo analizzando. Per il momento non abbiamo altri commenti”, ha fatto sapere il gruppo.

Gas, come funziona e cosa significa il pagamento in rubli

Peskov: “Pagamenti non oggi”

Gli acquirenti stranieri di gas russo hanno ancora settimane di tempo a disposizione per pagare le forniture in rubli, ha chiarito il portavoce del cremlino Dmitry Peskov spiegando che il decreto firmato ieri dal presidente Vladimir Putin non comporta un’interruzione immediata delle consegne. “Mi sono state poste molte domande se questo significa che se non ci sono conferme di pagamenti in rubli, le forniture di gas saranno interrotte dal 1 aprile. No, non è così”, ha detto Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Interfax.

“Il pagamento per le consegne effettive in corso ora non deve essere effettuato oggi – ha aggiunto Peskov – e dovrebbe essere fatto in qualche momento nella seconda metà del mese di aprile, o anche all’inizio di maggio”. Peskov ha anche affermato che l’obbligo di pagare in rubli potrebbe essere revocato qualora emergessero “altre condizioni” senza fornire ulteriori dettagli a riguardo. “Non c’è niente di scritto nel marmo in questo caso – ha risposto Peskov alla domanda se la decisione di richiedere il pagamento in rubli potesse essere annullata – ma, nelle condizioni odierne, il rublo è l’opzione più preferibile e affidabile per noi”.

Gas e petrolio dalla Russia, Rogoff: “Impossibile pagare in rubli. Ma da Putin possiamo aspettarci di tutto”

Stop al gasdotto Yamal

Sganciata invece dalla questione rubli invece la decisione di Gazprom di interrompere le spedizioni di gas russo in Germania attraverso il gasdotto Yamal-Europe.  Già da giorni il gasdotto che trasporta il gas verso la Germania attraverso la Bielorussia registrava volumi molto bassi e – stando ai dati consultabili forniti dalla società tedesca Gascade – già da novembre aveva interrotto il flusso regolare verso l’Europa. Restano invece sostanzialmente stabili le forniture attraverso gli altri canali principali.  Le consegne attraverso l’Ucraina sono previste a circa 107,6 milioni di metri cubi, leggermente inferiore a quelle di giovedì, ma ancora vicino al livello massimo.  I flussi attraverso Nord Stream, il collegamento diretto alla Germania, stamane erano a circa 73,3 GWh/h, leggermente al di sotto del livello di ieri ma ancora vicino alla piena capacità del gasdotto. “Gazprom fornisce gas russo attraverso l’Ucraina in modalità regolare secondo le richieste dei consumatori europei – 108,4 milioni di metri cubi, al 1° aprile”, ha detto Sergey Kupriyanov, portavoce della società.

I flussi registrati da Gascade per il gasdotto Yamal presso il punto Mallnow dall’inizio di novembre ad oggi

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