“Gasperini un dittatore”. Il duro attacco all’allenatore dell’Atalanta

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La rivolta degli ex contro Gasperini. Se l’intervista rilasciata dal ritiro della Danimarca da Joakim Maehle, ex Atalanta ora al Wolfsburg, aveva sollevato la questione, la risposta dell’ex compagno Merih Demiral, finito in Arabia Saudita con l’Al Ahli, ha confermato un malessere diffuso. “Non c’è alcun rapporto con l’allenatore, nessuna libertà, ti senti un numero e non una persona” era stato l’attacco del difensore danese, mai entrato in sintonia con Gasperini e con l’ambiente atalantino. L’intervista è stata rilanciata da Demiral, che ha aggiunto anche un commento inequivocabile: “Tutto vero”.

Maehle: “Gasperini un dittatore”

Difficile capire se si tratti di uno sfogo amaro da parte di chi non fa più parte del progetto atalantino o se realmente la situazione sia quella raccontata da Maehle. Che ha anche rincarato la dose, parlando apertamente di comportamenti vessatori e dittatoriali: “Stavamo insieme ininterrottamente per due o tre giorni solo per giocare una partita, è stato molto duro mentalmente – sono state le parole di Maehle -. Sono stato criticato da Gasperini anche perché Rasmus Hojlund (passato al Manchester United, ndr) veniva in macchina con me all’allenamento, cosa che avevo concordato con la società. Dopo un po’ ci si arrabbia e ci si stanca. La sua potrebbe essere definita una gestione dittatoriale, basata sulla paura. Non ero abituato a tutto questo”.

Maehle, primo da destra, in allenamento con la Danimarca

La conferma di Demiral

Per rafforzare le accuse di Maehle è intervenuto l’ex compagno di squadra, Demiral, che su Twitter ha prima confermato (“tutto vero al 100%”) quindi ha allargato il fronte promettendo un’intervista in cui racconterà anche il suo punto di vista: “Imparerai presto tutti i fatti. Aspetta l’intervista” è stato il tweet del turco in risposta alla notizia pubblicata. Tra i commenti molti sono stati a supporto della posizione presa da Demiral, specialmente tifosi di altre squadre, mentre qualcuno ha ironizzato sul clima dittatoriale percepito dal turco chiedendosi se adesso in Arabia Saudita abbia trovato la libertà di espressione. Si preannuncia un periodo molto caldo a Zingonia: la sensazione è che sia stato scoperchiato un vaso di Pandora fatto di risentimento, fraintendimenti e incomprensioni. Amplificato naturalmente da caratteri molto forti.

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