Gb, si nasconde dietro al palo e ruba palla al portiere: il gol è una beffa. Ma andava annullato

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Sembrava uno 0-0 scritto, poi Danny Rose è letteralmente spuntato dal nulla e ha segnato il gol del definitivo 1-0 per lo Stevenage. Il calciatore che milita nella squadra inglese, durante la partita contro l’Hartlepool United (valida per la League Two), ha beffato il portiere avversario, Ben Killip, in modo singolare. Nell’azione immediatamente precedente, l’attaccante era finito sullo slancio dentro alla porta, cercando di intercettare un cross di un compagno. Si è nascosto dietro a un palo per non farsi vedere e, quando Killip ha messo il pallone a terra, è spuntato alle sue spalle, rubandoglielo e segnando un facile gol a porta vuota. Ne è nata, sui social, una disputa regolamentare: il gol andava convalidato? No, rispondono arbitri italiani ai massimi livelli. Perché è vero che Rose era finito fuori dal campo sullo slancio e quindi non doveva chiedere il permesso per rientrarvi; ma il suo comportamento (nascondersi dietro a un palo) viene definito “antisportivo” e, come tale, andava punito con l’ammonizione e con un calcio di punizione a favore della squadra avversaria. Dopo la partita, Rose ha rivelato: “Avevo provato la stessa ‘furbata’ già un’altra volta, sei o sette anni fa, ma il portiere avversario riuscì a evitare il gol. Non sono dispiaciuto per Killip: ogni portiere deve sempre accertarsi della posizione dei suoi avversari, è uno dei suoi compiti”.

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