Generali conferma gli utili nei nove mesi con rincari “almeno pari all’inflazione” sull’Rc Auto

Pubblicità
Pubblicità

MILANO – Buone notizie per gli azionisti di Generali che batte le attese di utile nei nove mesi, meno buone per i suoi clienti Rc auto, che subiranno rincari “in linea se non superiori all’inflazione”. Come ha detto Cristiano Borean, direttore finanziario del gruppo di Trieste.

“I risultati dei primi nove mesi riflettono la solidità del gruppo, focalizzato sulle linee di business più profittevoli e su fonti di utili diversificate”, ha detto il dirigente, presentando i conti alla comunità finanziaria. Tra gennaio e fine settembre l’utile netto patisce solo un lieve calo rispetto a un anno prima (-0,8%) e va a 2,233 miliardi. Senza gli impatti degli investimenti in Russia – la quota in Ingosstrakh è stata svalutata a 165 milioni, dai 384 di inizio anno –  l’utile sarebbe di 2,374 miliardi, in miglioramento del 5,5% grazie a risultati operativi in crescita del 7,8% a 4,8 miliardi. La resilienza al cattivo contesto macro è particolarmente efficace nel ramo Danni, tra i più colpiti dal rincaro dei prezzi che in Italia supera il 10% su base annuale: vale anche per i costi dei sinistri auto. “Il gruppo continua a iniettare costantemente aumenti tariffari specie nel settore auto, che ha subito di più l’effetto negativo dell’inflazione a seguito dell’aumento dei costi di riparazione – ha risposto Borean a un operatore che chiedeva lumi sul tema – Confermo che continuiamo a introdurre aumenti sicuramente in linea se non a volte superiori all’inflazione”.

Tutti i dettagli dei risultati nei singoli ambiti

I premi lordi nei nove mesi sono in lieve rialzo a 59,8 miliardi (+1,3%), grazie allo sviluppo nei Danni (+10,3%), perché all’incremento dei volumi raccolti sul ramo auto (+6,1%) fa da sponda il +12,8% realizzato sui danni diversi dall’auto. I premi Vita calano invece del 2,9%. Si è ridotto anche l’indicatore di solidità patrimoniale Solvency Ratio, al 223% contro un 227% di fine 2021: e qui sono le perdite sui titoli governativi detenuti dal gruppo a far sentire il loro effetto, anche se Generali ha reso noto che a fine ottobre l’indicatore si era riportato al 225% per effetto del rally sui mercati. L’indice di efficienza Cmbined ratio è cresciuto invece di 2 punti percentuali al 93,3%, specie per la maggior incidenza dei costi dei sinistri. Ma gli aumenti tariffari non sono finiti: “Dato il contesto di inflazione crescente e l’aumento dei costi di gestione dei sinistri, si prevedono ulteriori adeguamenti tariffari, in aggiunta a quelli già intrapresi – si legge nel comunicato della società -. Malgrado lo scenario macro in evoluzione, Generali conferma l’impegno a perseguire una crescita sostenibile, migliorare il profilo degli utili e guidare l’innovazione in modo da realizzare gli obiettivi del piano al 2024”.

Il plauso di Borsa e analisti finanziari

L’azione Generali brilla dopo i risultati: l’azione in Borsa guadagna quasi il 2%, tra le migliori del listino, anche dopo la promozione dei conti da parte di vari analisti finanziari. Equita attribuisce il risultato migliore delle attese “a una migliore performance Vita e Danni, e a un più forte risultato nel segmento Holding”. Sulla stessa linea Intermonte, che vede “una notevole tenuta degli andamenti operativi Vita, seppure con un calo dei flussi netti, e del risparmio gestito dato il contesto”. Morgan Stanley rimarca i risultati del settore Vita, e “la forte crescita dei premi danni”, mentre Kepler Cheuvreux evidenzia le performance in tutte le linee di attività.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source