Genoa-Spal 2-0, Pandev e Schöne rilanciano i rossoblù

La Republica News

GENOVA – Il Genoa non poteva sbagliare e i ragazzi di Davide Nicola hanno fatto valere il peso del pronostico, ritrovando una vittoria che mancava dal 23 febbraio. La Spal è già in modalità vacanziera, retrocessione ormai alle porte e poca fame da opporre a un Grifone che deve agguantare ogni punto possibile per centrare la salvezza. Motivazioni a parte, nel catino rovente – per orario e clima, certo non per la spinta del pubblico ancora assente come da imposizioni post lockdown – a fare la differenza è la qualità: il solito distillato di classe di Goran Pandev, l’agognato piazzato vincente di Lasse Schöne, per una volta ispirato come ai tempi dell’Ajax. Tre punti pesanti per i rossoblù, che sorpassano momentaneamente il Lecce e provano a fare un passetto verso una permanenza in A ancora tutta da conquistare.La partitaCi si aspettava una sfida dai sistemi tattici più complessi rispetto a quanto poi si è visto in campo: entrambe le squadre optano per il 4-4-2, anche se il Genoa lo fa con due esterni di centrocampo profondamente diversi, perché da una parte c’è Iago Falque, che finisce spesso per galleggiare sulla trequarti, e dall’altra Cassata, mezz’ala mascherata con propensione all’incursione. Tutto più lineare per la Spal, con Strefezza a destra e il giovane Tunjov a sinistra, chiamato a lasciare libera la corsia alle scorribande, invero alquanto rare, di Reca. Si capisce da subito che si vedrà ben poco di spallino: la coppia Petagna-Floccari è statica e non impensierisce la difesa del Genoa, protetta dalla presenza di due terzini con un lungo passato da centrali (Biraschi e Masiello). La qualità genoana emerge in occasione del vantaggio: sponda di Pinamonti per il tocco dolce di Iago Falque, Pandev offre un giro di giostra a Bonifazi che si lascia saltare e assiste impotente al diagonale destro del macedone, al nono squillo stagionale. Nel finale di frazione Letica ipnotizza Iago Falque dal dischetto – Vicari aveva steso Cassata – ma non basta a scuotere la Spal. Il bis genoano arriva con una punizione capolavoro di Schöne, gli ospiti non riescono neanche ad abbozzare una parvenza di reazione, rischiando invece più volte di subire il tris ma senza mai capitolare del tutto. Sesta sconfitta in otto gare nella gestione Di Biagio ed estensi sempre più ultimi, prima vittoria post lockdown per il Genoa, che fin qui aveva raccolto solamente due pareggi dalla ripresa: c’è ancora tempo per correre verso la salvezza.GENOA-SPAL 2-0 (1-0)Genoa (4-4-2): Perin; Biraschi, Zapata, Goldaniga, Masiello; Iago Falque, Behrami (28′ st Lerager), Schöne, Cassata (15′ st Barreca); Pinamonti (45′ st Destro), Pandev (28′ st Sanabria). All.: NicolaSpal (4-4-2): Letica; Cionek, Vicari, Bonifazi, Reca; Strefezza (13′ st D’Alessandro), Dabo (25′ st Sala), Missiroli, Tunjov (13′ st Valdifiori); Floccari (25′ st Cerri), Petagna. All.: Di BiagioArbitro: GuidaReti: 24′ pt Pandev, 9′ st SchöneAmmoniti: Floccari, Behrami, CerriRecupero: 3′ e 5’Note: al 37′ pt Letica ha parato un rigore a Iago Falque


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