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Germania, Merkel vuole un lockdown breve, ma “unitario”. E la Baviera prenota lo Sputnik

La Republica News
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Angela Merkel punta a un nuovo lockdown “breve” ma “unitario” per spezzare la terza ondata da coronavirus. Lo ha riferito la portavoce, Ulrike Demmer, lasciando intendere che la cancelliera sosterrà la proposta del capo della Cdu, Armin Laschet, di un cosiddetto “lockdown-ponte”. E intanto il governatore della Baviera, Markus Soeder, ha annunciato che sta per sottoscrivere un accordo per 2,5 milioni di dosi di Sputnik che verranno prodotti da un’azienda a Illertissen (Baviera). “Se il vaccino avrà il via libera dell’Ema in Europa”, ha puntualizzato il leader della Csu, il suo land si assicurerà quelle 2,5 milioni di dosi già a luglio.

Quanto alla prospettiva di una nuova stretta anti-Covid, i dati sulle nuove infezioni trasmessi dalle amministrazioni locali nel ponte di Pasqua sarebbero fuorvianti, ha precisato la portavoce di Merkel, aggiungendo che quelli sui letti in terapia intensiva, invece, “parlano chiaro”. Al 7 aprile, secondo i numeri dell’Istituto Koch (Rki) sono saliti a 4.439 i letti in terapia intensiva occupati da ammalati di Covid, il 17% del totale. Quasi ottocento in più rispetto a una settimana fa.

Per la portavoce di Merkel “occorre scendere sotto l’incidenza 100, meglio sotto i 50, idealmente sotto i 30” casi ogni centomila abitanti in sette giorni. Ma l’accento, dopo la cacofonia dei governatori delle ultime settimane e l’arlecchino di misure locali che affligge la Germania, è sull’univocità: “sarebbe importante – ha sottolineato Demmer – che procedessimo in modo unitario, al livello federale”. Perché “la molteplicità delle regole non contribuisce, in questo momento, alla sicurezza e all’accettazione”.

Laschet aveva anche chiesto che la prossima riunione dei governatori fosse anticipata rispetto al 12 aprile, ma Merkel ha declinato l’invito. Tuttavia, la proposta di un lockdown “breve e unitario” deve essere suonato come un enorme sollievo per il governatore del Nordreno-Westfalia e papabile per il dopo-Merkel.

La scorsa settimana Merkel era andata in tv e aveva attaccato a fronte bassa i governatori “aperturisti”, minacciando persino di scavalcarli e di avocare i poteri a sé per imporre una stretta anti-Covid seria. E il riferimento era stato anche a Laschet, che pretendeva, con i contagi in aumento, di avviare un cauto ritorno alla normalità usando i tamponi come “lasciapassare”. Nel partito erano partite le speculazioni sul significato politico della strigliata di Merkel, e qualcuno si era spinto a commentare che la cancelliera rischiava di affossare la candidatura di Laschet e di favorire quella del governatore della Baviera e leader della Csu Markus Soeder. Oggi Merkel ha tentato palesemente di cancellare quell’impressione.



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