Gino Strada nel ricordo della figlia Cecilia: “Ora direbbe basta piangere, impegnatevi per gli altri”

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“Mio padre è morto negli stessi minuti in cui con questi gommoni di soccorso salvavamo vite umane e sicuramente essere in quel mare, con queste persone e questo equipaggio mi ha aiutata”, sono le prime parole di Cecilia Strada dal pontile della nave di soccorso di ResQ People Saving People approdata al porto di Augusta dopo la missione nel Mediterraneo Centrale. Durante lo sbarco dei 166 migranti soccorsi la figlia del fondatore di Emergency ricorda il padre: “Non ho ancora avuto modo di ringraziare per tutto l’affetto ricevuto, a mio padre avrebbe fatto piacere, ma penso che avrebbe anche detto: beh adesso che avete smesso di piangere, tiratevi su le maniche e fate qualcosa”. Cecilia Strada ha raccontato di aver assistito con ResQ a un’intercettazione da parte della guardia costiera libica e ha ricordato i tanti amici che le hanno dimostrato affetto dall’Afghanistan. Cecilia Strada e l’equipaggio di ResQ resteranno ora al porto di Augusta per un periodo di quarantena come accaduto ad altri equipaggi di navi Ong a seguito di sbarchi di migranti.
(di Alessandro Puglia)

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