Giulia Caminito vince il premio Campiello

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E’ Giulia Caminito la vincitrice della cinquantanovesima edizione del premio Campiello, appena assegnato nell’inusuale cornice dell’Arsenale di Venezia. Il suo romanzo L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), premiato con 99 voti dalla giuria dei lettori, già finalista nella cinquina dello Strega, affronta la rabbia di un’adolescente che non accetta la sua condizione di povertà. Trentatré anni, romana, Caminito è una voce giovane nel panorama letterario, già riconosciuta dalla critica per i suoi primi lavori narrativi. Secondo classificato con 80 voti Paolo Malaguti, seguito da Paolo Nori (37 voti), Carmen Pellegrino (36 voti) e infine Andrea Bajani (18 voti).

Il premio Campiello Giovani è andato ad Alice Scalas Bianco per il racconto Ritratto di Parigi . Il Premio Opera Prima a Daniela Gambaro per Dieci storie quasi vere (Nutrimenti). Per la prima volta la cerimonia del Campiello, istituita nel 1962 dagli Industriali del Veneto, si è svolta all’Arsenale, tra le antiche tese dove i veneziani costruivano le galee. La serata è stata dedicata a Daniele Del Giudice, scomparso nei giorni scorsi.

Commossa la reazione della vincitrice Giulia Caminito che ha spiegato il perché delle scarpe rosse indossate da lei e da Carmen Pellegrino: “Dedico questo premio a tutte le donne perché possano sempre scrivere ed esprimersi liberamente”.

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