Giustizia, Renzi: “Firmo il referendum dai Radicali: penso a Enzo Tortora non a Salvini”

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Lo ha annuniciato in tarda serata, durante la presentazione del suo ultimo libro, Controcorrente, a Castenedolo. “Domattina (martedì 20 luglio) alle 11.30 vado alla sede dei Radicali a Milano e firmo i referendum sulla giustizia – dice Matteo Renzi – Quando penso al referendum sulla giustizia non penso a Salvini ma ad Enzo Tortora“.

“È una guerra che dura da 30 anni, quella tra magistratura e politica, da Tangentopoli ad oggi – ha aggiunto – c’è una contrapposizione che arriva all’estremo con Bonafede, un dj più che un ministro. Ecco, va detto che non mi faccio tantissimi nuovi amici con questo libro, se mi querelano rinuncio all’immunità”.

“Da boy-scout di provincia mi hanno fatto diventare un gangster internazionale. Tra le varie vicende quella che più mi fa arrabbiare è quella di Open – ha precisato Renzi – è lo stesso procuratore che ha arrestato i miei genitori, portato a processo mio cognato, indagato me, manca la mia nonna che ha 101 anni. Di fronte a questo andazzo della giustizia domattina vado e firmo i referendum sulla giustizia”.

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