Gli Stinger ucraini contro gli stormi russi

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Sono armi semplici e micidiali, perfette per la resistenza. Anche in Ucraina i missili terra-aria Stinger statunitensi si stanno rivelando un incubo per le forze aeree russe. In questo filmato si vedono in azione mentre abbattono due velivoli di Mosca. Uno è un cacciabombardiere Sukhoi Su25 colpito mentre sta attaccando le posizioni difensive sulla foce del Dnepr non lontano dalla Crimea. L’altro è un elicottero da battaglia MI-35, ultima versione degli Hind schierati dall’Armata Rossa in Afghanistan. Proprio le forniture di Stinger americani ai mujaheddin segnarono la svolta nella guerra in Afghanistan, obbligando l’aviazione sovietica a tenersi lontano dai ribelli. E per affrontare la nuova minaccia gli ingegneri dell’Urss progettarono il Sukhoi 25: un velivolo corazzato con motori schermati. Come dimostrano le immagini, però, questi aerei non riescono a sopravvivere ai missili. Lo Stinger ha una testata all’infrarosso, che si dirige sul calore dei propulsori: è un sistema “spara e dimentica” perché una volta indirizzato sull’obiettivo lo segue automaticamente. Viene impiegato da un solo uomo, con un lanciatore che si appoggia sulle spalle. Dall’inizio dell’invasione queste armi hanno già distrutto almeno tre elicotteri e due cacciabombardieri. Ma siamo solo all’inizio

di Gianluca Di Feo

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