Golf, Paratore vince il British Masters

La Republica News

Uno dei più grandi latinisti italiani, e un vincitore di un grande torneo europeo di golf. Bella famiglia i Paratore, tra cultura e sport, ma da oggi la distanza tra il nipote Renato e il celebre nonno Ettore autore del manuale di letteratura latina non sono più marcate come poteva sembrare. Renato Paratore ha vinto in Inghilterra il British Masters, primo vero torneo dopo la ripartenza in Europa. Non era il favorito a Newcastle upon Tyne, anzi, partiva da un numero 270 nel ranking mondiale, ma con grande sicurezza ha guidato sin dalle prime battute il torneo. Aveva un solo colpo di vantaggio alla vigilia del giro decisivo, ma invece di lasciarsi prendere dall’emozione che assale molti campioni in uno sport in cui la fase mentale è delicatissima, ha acquisto altro vantaggio, chiudendo con altri due colpi di vantaggio per un totale di +3 sul danese Højgaard. Una prestazione da veterano, nonostante i ventitre anni che fanno del romano del quartiere Parioli uno dei più giovani sul cricuito europeo. Già al secondo successo sul tour ormai, dopo il Nordea Masters in Svezia nel 2017.Il no al latinoIl riferimento al celebre nonno non è casuale, non è solo questione di parentele illustri. L’ombra della letteratura latina si è allungata anche sul nipote, la famiglia avrebbe voluto che lui si dedicasse a quell’attività che faceva parte del patrimonio dei Paratore. Ma Renato ha detto no, dal golf era rimasto folgorato dopo che la madre Cristina lo aveva accompagnato un giorno ad una passeggiata con amici. Il padre Emanuele, docente universitario, avrebbe forse preferito una scelta più vicina al passato della famiglia, ma la rapida scalata di Renato nei tornei giovanili, nel circolo Parco di Roma, il passaggio al professionismo nel 2014, l’ingresso nello European Tour  hanno convinto i genitori che la strada scelta forse era quella giusta. E quando Renato ha vinto in Svezia, la sensazione è diventata certezza.


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