Governo 2020 a colpi di decreti boom fiducie in Parlamento

Governo: 2020 a colpi di decreti, boom fiducie in Parlamento

Libero Quotidiano News
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26 dicembre 2020

Roma, 27 dic. – (Adnkronos) – L’emergenza Coronavirus ha un suo risvolto anche in Parlamento. Non si tratta di regole da osservare, distanziamenti e sanificazioni ma dell’iter legislativo dei provvedimenti. La stagione del Covid ha infatti provocato un boom della decretazione d’urgenza e, a cascata, una esplosione dei voti di fiducia. Una tendenza, sia chiaro, già in atto da diversi anni. Che però ha registrato una decisa impennata a causa della necessità di definire in tempi stretti disposizioni sanitarie e ristori economici.
Secondo le statistiche sull’attività legislativa del Senato, infatti, dal 5 settembre 2019 le questioni di fiducia poste (e accordate) sui Ddl di iniziativa governativa a palazzo Madama sono 36. Alla Camera ovviamente la musica non cambia, essendo in regime di bicameralismo. Lo ha segnalato Simone Baldelli, che ormai puntualmente aggiorna il ‘tabellone’ ad ogni richiesta del governo: “Siamo alla 36/esima fiducia”, ha sottolineato il deputato di Forza Italia in aula replicando all’esecutivo.
Si tratta, tra l’altro, di numeri in costante evoluzione e già da aggiornare. Basti pensare che la scorsa settimana la Camera ha votato la fiducia sul Dl Ristori e il Senato quella sul Dl sicurezza e in Parlamento è arrivata la legge di Bilancio, sottoposta a fiducia alla vigilia di Natale alla Camera e attesa dalla fiducia di fine anno al Senato.
Le statistiche, comunque, aiutano a fotografare con precisione il boom del fenomeno fiducia in Parlamento. Una indagine Openpolis aggiornata a metà dicembre già assegna alla legislatura in corso, ben prima della sua scadenza naturale, un record assoluto: quello del maggior numero di fiducie poste.
Il Covid ha dato una spinta decisa per raggiungere questo primato. Basti pensare che da quando è stato dichiarato lo stato di emergenza il governo ha fatto ricorso allo strumento fiducia per ben 23 volte, di cui 11 alla Camera e 12 palazzo Madama. E si tratta sempre di numeri che devono già essere ritoccati in crescita, visto il ritmo con cui si votano le fiducie in Parlamento. Tra i mesi più ‘prolifici’ si segnala lo scorso giugno, quando furono 5 le questioni di fiducia poste.



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