Governo, la maggioranza si rompe due volte al Senato. Pd e M5S: “Italia viva, Lega e Forza Italia dicano se appoggiano ancora Draghi”

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Caos al Senato nella maggioranza, che va sotto due volte durante la discussione del decreto capienze dei bus turistici. E la crisi di governo comincia ad aleggiare su Mario Draghi e il suo esecutivo perché i renziani e il centrodestra sembrano marciare sempre di più affiancati. Creando allarme ed apprensione nel centrosinistra. Al punto che Pd e M5S escono allo scoperto e chiedono a Italia viva, Forza Italia e Lega un chiarimento politico. Una presa di posizione a favore o contro Draghi.

Lo scontro questa volta nasce sul voto di alcuni emendamenti su cui il relatore e il governo avevano dato parere contrario. La prima modifica, presentata da Forza Italia, Lega e Partito democratico, porta al 100 per 100 la capienza degli autobus turistici.  I dem, di fronte all’opposizione di Palazzo Chigi, hanno votato contro la loro proposta, mentre forzisti e leghisti hanno insistito. Il secondo emendamento, proveniente da Italia viva, alza a 68 anni l’età per la nomina di direttore generale di aziende sanitarie locali, ospedaliere e altri enti del servizio sanitario nazionale.

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Subito dopo il voto la neo capogruppo del M5s Mariolina Castellone e quello di Fratelli d’Italia Luca Ciriani hanno chiesto la sospensione della seduta ma l’aula, in un clima di scontro con urla e insulti, ha respinto la richiesta. Nonostante l’intervento di Pier Ferdinando Casini favorevole alla sospensione dei lavori.

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L’incidente si trasforma subito in fatto politico rilevante. A maggior ragione in vista della discussione sulla legge di Bilancio. Lo dice subito nel suo intervento in aula  la capogruppo del Pd Simona Malpezzi.  “È arrivato il momento che centrodestra e Italia viva chiariscano se hanno ancora fiducia nel governo Draghi – dice – Altrimenti non si spiega perché abbiano votato alcuni emendamenti con FdI nonostante il parere contrario dell’esecutivo. Sono convinta che serva davvero un metodo di lavoro condiviso in vista dell’iter parlamentare della legge di bilancio. Il Pd è al governo con serietà e responsabilità. Mi domando se anche Lega, FI e Iv si stiamo comportando nello stesso modo”.

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La Malpezzi spiega anche perché il suo gruppo ha votato contro l’emendamento sulla capienza dei bus che aveva condiviso.  “Sull’emendamento dei bus turistici c’era un accordo precedente condiviso da tutti i gruppi. Ma il governo ha detto che con i  casi che stanno aumentando  non era possibile dare parere favorevole e noi ci siamo adeguati, insieme a M5s e Leu, mettendo al primo posto la tutela  della salute. Riteniamo che la gradualità nelle riaperture, la precauzione siano elementi che ci aiutano a non richiudere”, dice.  “Però – insiste nel puntare il dito contro leghisti, forzisti e renziani –  ci sono forze politiche  che in questo caso sono Iv,  Lega e  FI che decidono di segnare un  goal per visibilità e rispondere a richieste di categorie”.

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Parole molto dure a cui fa eco la capogruppo grillina Castellone. “Il voto contrario, avvenuto rispetto al parere del governo, da parte di alcune forze di maggioranza al Senato è un fatto estremamente grave e chi ne è stato protagonista ne deve rendere conto. Il centrodestra e Iv, che con questo ennesimo atto proseguono nella manovra di avvicinamento reciproco, hanno deciso di votare contro l’esecutivo e i loro stessi ministri. Se vogliono chiudere con l’esperienza del governo e aprire una crisi, se ne assumano la responsabilità e lo dicano. I cittadini devono sapere se chi guida il Paese in questa fase così critica è affidabile o meno”. Fonti del Movimento fanno sapere che avrebbe votato contro il parere del governo anche il ministro leghista  per le Disabilità Erika Stefani.

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Preoccupato anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando.  “Sono preoccupato, tenendo conto che arriverà una fase in cui dovremo prendere provvedimenti sulla pandemia e di attuazione del Pnrrr. Credo che con una maggioranza così larga credo che dovremmo esibire stabilità. Se questa non c’è credo sia un problema per il Paese”, dice. “Questi incidenti rischiano di mettere in discussione un prestigio del governo che è anche internazionale”, conclude il ministro.

Anche l’ex capogruppo dem Andrea Marcucci esprime tutte le sue perplessità sui voti di Italia viva e centrodestra.”Oggi in Senato centrodestra ed Italia Viva hanno mandato sotto il governo su tre emendamenti. Non so se sia un messaggio e che messaggio sia, ma indebolire Draghi non ha comunque senso”, scrive su Twitter. Marcucci scrive di tre sconfitte della maggioranza. Si riferisce ad un altro emendamento, proposto dalla Lega, che vincola l’incremento del fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, nel triennio 2021-2023, solo ed esclusivamente per i 3.000 posti di accoglienza di richiedenti asilo che arrivano dall’Afghanistan. Il governo comunque non aveva dato indicazioni e si era rimesso all’aula.

Molto preoccupata anche Loredana De Petris, Leu, capogruppo del Misto a Palazzo Mdama. “Serve un chiarimento nella maggioranza e anche col governo” – dice la De Petris. “Con questi numeri – dice – diventa difficile anche per la legge di Bilancio”. Alla fine il decreto Capienze è stato approvato con 17a voti a favore e 20 contrari e passa alla Camera che ha tempo fino al 7 dicembre per convertirlo in legge.

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