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Governo: Mes, Bonafede, Recovery, tutti gli ultimatum di Renzi a Conte/Adnkronos

Libero Quotidiano News
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11 dicembre 2020

Roma, 11 dic (Adnkronos) – Plastic tax e sugar tax. Alzi la mano chi se le ricorda. Era l’autunno del 2019 e nell’Italia pre-pandemia la maggioranza discuteva, con decisione, di questo. E a far discutere era, soprattutto, Matteo Renzi. Perché il leader di Iv, che oggi minaccia la crisi, nell’ultimo anno ha giocato spesso a far ballare il governo, lanciando più volte i suoi ultimatum a Conte. Ed è cominciato tutto proprio con la plastic tax.
Nato da pochi mesi, il Conte II deve subito affrontare l’impegnativa prova della legge di Bilancio. Iv sbuffa e scalcia, abbandona i lavori del tavolo di maggioranza e annuncia un suo emendamento alla manovra. Renzi promette: “Il governo non alzerà mai le tasse”. Subito spazientito, Dario Franceschini twitta: “Un ultimatum al giorno toglie il governo di torno”. Ma, in realtà, si tratta solo di un penultimatum. Lo aveva già spiegato lo stesso Renzi dal palco della Leopolda 10 parlando del governo: “L’abbiamo fatto partire un mese fa, se lo facciamo cadere dopo un mese ti ricoverano per schizofrenia. Se lanciamo delle idee non potete dirci che sono ultimatum”.
Passata la buriana plastic e sugar tax, il governo naviga in acque tranquille. Per poco, però. Perché a inizio 2020 scoppia la questione prescrizione. Renzi mette nel mirino uno dei suoi obiettivi preferiti, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: “Cambi la prescrizione o ci vediamo in Senato”, tuona. E per far capire che fa sul serio, la delegazione di Iv non partecipa al Cdm che deve votare il ‘lodo Conte’ (anche questo, chi se lo ricorda?).



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