Governo, oggi per Draghi il primo Consiglio dei ministri dopo il voto per il Quirinale. Cartabia: “Segnale di ripartenza”

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Si riparte. Oggi per il governo di Mario Draghi è come se fosse il giorno zero, il primo dopo una settimana di scontri tra partiti che ha portato, alla fine, alla rielezione di Sergio Mattarella come presidente della Repubblica. E’ iniziato con un applauso al Capo dello Stato il primo Consiglio dei ministri post-Quirinale. La riunione è iniziata alle ore 16 a Palazzo Chigi e prende in esame diversi provvedimenti, tra cui la questione del caro-bollette e le restrizioni anti-Covid. “Questo Consiglio dei ministri, inusualmente di lunedi, è il segnale di una ripartenza, pur senza soluzione di continuità, a fronte di fatti di grande rilevanza che hanno contraddistinto le scorse settimane”, ha sottolineato la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, intervenendo a Milano a un convegno dell’Aibe (Associazione italiana banche estere).

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Una ripartenza, dunque, ma anche l’occasione per Draghi di andare avanti spedito verso le riforme e l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ora che la partita del Colle è chiusa, il premier può assumere un profilo meno indirizzato alla mediazione con le richieste dei partiti. Adesso che le voci su una sua ipotetica corsa al Quirinale si sono spente con l’elezione di Mattarella, Draghi può proseguire la sua azione di governo perseguendo gli obiettivi prefissati in Europa.

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