Governo sindacati fumata grigia.Cgil Cisl e Uil chiedono proroga blocco licenziamenti fino a marzo

Governo-sindacati, fumata “grigia”.Cgil, Cisl e Uil chiedono proroga blocco licenziamenti fino a marzo

La Republica News
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ROMA – Nessuna decisione al termine dell’incontro governo-sindacati di questo pomeriggio, ma Cgil Cisl e Uil diffondono al termine una nota che lascia trapelare un certo ottimismo sulle possibilità di un’intesa sulla proroga del blocco dei licenziamenti fino a marzo. “Dopo cinque ore di confronto, il governo ha confermato le 18 settimane di cassa Covid e la disponibilità a prevedere un prolungamento del blocco dei licenziamenti anche dopo la scadenza del 31 gennaio. – si legge nel comunicato – La proposta del sindacato è quella  di prolungare il blocco dei licenziamenti fino alla scadenza delle 18 settimane di cassa Covid. Il governo si è riservato di fare una verifica nelle prossime ore ascoltando le associazioni imprenditoriali”.La proposta del governo va su due binari: il primo è quello che di fatto è già stato attuato con il decreto Ristori, e cioè una proroga generalizzata del blocco dei licenziamenti al 31 gennaio, fino al termine cioè dello stato di emergenza dovuto alla pandemia. Con una importante precisazione: se lo stato di emergenza dovesse subire ulteriori proroghe, anche il blocco dei licenziamenti potrebbe slittare di conseguenza. Altrimenti il governo ipotizza un’uscita graduale dal blocco, con una proroga limitata solo alle aziende più deboli, che hanno avuto una perdita del fatturato superiore al 20% e pertanto hanno diritto alle 18 settimane di cassa Covid a titolo gratuito.
Nelle prossime ore il governo sentirà anche Confindustria. Il presidente Carlo Bonomi, però, resta molto  critico sullo stop ai licenziamenti: la decisione di prorogarlo al 31 gennaio, ha affermato oggi, “noi lo scopriamo la domenica: non siamo stati nemmeno coinvolti. Non è pensabile che il blocco dei licenziamenti prosegua all’infinito”.”In un momento complicato come questo non trovare un’intesa sul blocco dei licenziamenti sarebbe nefasto per il destino del Paese. Diventerebbe socialmente ingestibile, soprattutto per quello che può accadere nelle piccole imprese”, avverte la segretaria genearle della Cisl Annamaria Furlan.  Si rischia una “emergenza sociale”, ribadisce il leaden della Cgil Maurizio Landini, sottolineando che l’unica risposta possibile sono “18 settimane di cassa integrazione e la contestuale proroga del blocco dei licenziamenti, sino alla fine dell’inverno”.  “Se c’è cassa integrazione a disposizione, le aziende non possono licenziare. – concorda il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri – Altrimenti viene ulteriormente meno la tranquillità delle lavoratrici e dei lavoratori”.
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